La rinascita del “Vanni Sanna”

Pierluigi Pinna (Insula Sport): l’impianto diventerà un fiore all’occhiello a disposizione della città

SASSARI. Un pezzo di storia sportiva (e non solo) tristemente appassito per anni e che Sassari si prepara a riprendere in mano grazie a un progetto imprenditoriale che sta rivisitando lo stadio in chiave moderna. Il “Vanni Sanna” è uno punti chiave del nuovo corso targato Abinsula della società rossoblù: prima di tutto perché non era più possibile, oggettivamente, accogliere in campo e in tribuna; e poi perché uno stadio funzionale può diventare fonte di introiti sotto diversi punti di vista. Il lato sportivo è quello dominante, ma un “Vanni Sanna” rimesso a nuovo può anche essere sede di importanti eventi e in più può diventare un polo sportivo a tutto tondo.

Lavori in corso. Domenica scorsa la Torres ha giocato la prima partita di campionato contro il Giugliano e, nonostante il risultato sfavorevole, è stata una festa e lo stadio ha mostrato i primi segnali del pesante intervento di restyling attualmente in corso. Un intervento che non trascurerà alcun settore e riguarderà anche le strutture interne e più nascoste. L’elenco è lungo e l’obiettivo è portare la capienza, covid permettendo, a livelli adeguati alle ambizioni della città e della nuova proprietà: «Attualmente la convenzione che abbiamo ereditato dalla precedente gestione fissa la capienza a 3.900 posti – spiega Pirluigi Pinna, socio fondatore del Gruppo Abinsula, proprietario del club rossoblu con la società Insula Sport –. Una cifra che può crescere solo adeguando questa struttura alle nuove normative ed è su questo fronte che ci stiamo muovendo: mettendo a norma i singoli”pezzi”. Un lavoro che poretiamo avanti in sintonia col Comune, abbiamo incontrato più volte il sindaca Nanni Campus e gli assessori Nicola Lucchi e Rosanna Arru e siamo perfettamente allineati anche con i dirigenti e la struttura. In un mese e mezzo abbiamo fatto passi importanti, ma è chiaro che i tempi non dipendono da noi. Stiamo studiando i documenti e calcolando gli interventi con un gruppo di ingegneri, ma rimettere a norma una struttura comunque datata e trascurata non è semplice. L’obiettivo è portare la capienza a 7.400 posti ma questo potrà essere raggiunto solo quando verrà certificata l’agibilità».

Gli interventi. C’è solo l’imbarazzo della scelta e l’elenco è sterminato. Sicuramente la gradinata di fronte alla tribuna coperta, chiusa da oltre dieci anni, è quella che più cambierà aspetto grazie anche una partnership con l’Accademia di Belle Arti: i primi interventi sono già visibili e sono solo il primo passo, il resto si vedrà strada facendo. Poi ci sono i bagni della curva nord e della curva sud e i chioschetti. Importanti anche gli interventi nella tribuna coperta, dove sono già stati cambiati i seggiolini e verranno eliminate le infiltrazioni per riaprire finalmente la parte di sotto. Verrà riparato anche il gruppo elettrogeno per poter disporre di un’illuminazione adatta alle partite in notturna, rimesso a nuovo l’impianto antincendio, migliorati gli spogliatoi e la sala stampa. E ci sarà una club house aperta tutto il giorno.

Uno stadio vero. E poi c’è la parte che nessuno stadio può trascurare: «Stiamo intervenendo anche sul terreno di gioco – aggiunge Pinna – con un nuovo impianto di irrigazione e, appena possibile, procederemo alla risemina. Rimetteremo in sesto il campo laterale di calcio a 9, sempre in erba, che diventerà la “casa” della Scuola calcio già in ottobre. Vogliamo che sia una struttura per tutta la città e contiamo di stringere accordi con diverse associazioni, l’abbiamo già concesso agli arbitri, ma nell’anello esterno potrebbero andare anche i ciclisti e i pattinatori, per esempio».

Oltre il campionato. Uno stadio funzionale e accogliente può anche consentire di organizzare amichevoli di prestigio e tornei giovanili importanti, ma uno spazio così può anche essere la sede ideale un altro tipo di eventi che a Sassari mancano da anni: i grandi concerti. E la “costola” Insula Events, che già macina a pieno ritmo da diversi anni in tutta l’isola, ha già messo in moto la macchina: «Abbiamo già informato le agenzie che in estate sarà operativo uno spazio eventi capace di ospitare fino a 23mila persone – dice Gian Stefano Murru, amministratore unico Insula Events – e speriamo di chiudere con qualche nome importante. A Sassari un grande concerto all’aperto manca da anni e vogliamo colmare questa lacuna».

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