Spari in piazza Marconi in cella il disoccupato

Fernando Altana, 49 anni, minacciò con una scacciacani un poliziotto in pensione Ubriaco e al volante di un’auto rubata aveva seminato il panico nel quartiere

PORTO TORRES. Il disoccupato portotorrese Fernando Altana, 49 anni, si trova da ieri mattina in una cella del carcere di Bancali con le accuse di furto d’auto, minaccia grave ed esplosioni pericolose in luogo pubblico. A decidere la carcerazione è stato il magistrato di sorveglianza del tribunale di Sassari, dopo le indagini svolte dai carabinieri della Compagnia di via Antonelli.

I fatti contestati ad Altana risalgono al pomeriggio del 27 settembre a Porto Torres. Un pomeriggio di paura quello vissuto dai cittadini che si trovavano a passeggiare in piazza Marconi. Soprattutto dopo l’arrivo del disoccupato che, con una minicar rubata poco prima, aveva tentato di andare contromano nella salita che porta in direzione della basilica di San Gavino. Con una manovra di retromarcia azzardata, anche a causa del tasso alcolemico molto alto, Altana aveva danneggiato una vettura in sosta, una Citroen Picasso, di proprietà di un poliziotto in pensione che aspettava l’arrivo della moglie. Da qui l’alterco tra i due, causato dal disoccupato, con l’ex poliziotto che alla fine toglieva le chiavi dal cruscotto dell’auto rubata e invitava Altana ad uscire con calma dall’abitacolo.

Una richiesta non gradita dal disoccupato, che sarebbe ritornato da li a poco con una pistola per sparare all’indirizzo del proprietario della Citroen. L’abitazione di Altana si trova infatti in via Mazzini, 50 metri dalla piazza, e nel volgere di qualche minuto il disoccupato si era presentato con un’arma in mano (rivelatasi poi una pistola scacciacani) per mettere in atto la sua minaccia.

In mezzo alla piazza aveva sparato un colpo ad altezza d’uomo in direzione dell’ex poliziotto e si era poi barricato in casa. L’arrivo dei militari, guidati dal maggiore Danilo Vinciguerra, aveva messo fine ad una vicenda che rischiava di avere risvolti pericolosi. Il disoccupato era stato trasferito all’ospedale civile di Sassari in condizioni psico-fisiche preoccupanti, ubriaco e, probabilmente, in astinenza da droga.

L’episodio del mese scorso ha creato però momenti di grande spavento anche alle numerose persone che stazionavano in piazza Marconi, soprattutto al momento dello sparo (non si sapeva che si trattava di un’arma giocattolo) dove ognuno cercava di ripararsi come poteva in considerazione dello stato mentale in cui si trovava il disoccupato. L’arrivo immediato dei carabinieri ha stemperato un po’ la tensione che era salita alle stelle tra i residenti di San Gavino e i presenti in piazza Marconi.

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