In cella il rapinatore acrobata

Aveva rubato in un negozio ed era fuggito saltando da un cavalcavia. Poi aveva commesso altri 2 furti

SASSARI. Lo scorso luglio si era lanciato dal cavalcavia nella strada 11 di Predda Niedda – più o meno all’altezza dell’hub vaccinale – per sfuggire alla pattuglia della polizia locale che lo stava inseguendo dopo la rapina commessa in un negozio dell’ex Auchan. Un pericolosissimo salto dalla sopraelevata per poi “atterrare” miracolosamente illeso sulla statale 291.

Così Michael Calaresu, sassarese di 29 anni, tre mesi fa aveva fatto perdere le sue tracce dopo aver prima rubato 240 euro di merce nel supermercato del centro commerciale e, poco dopo, una macchina che gli era servita per commettere un altro furto in un secondo negozio di generi alimentari.

Mercoledì il nucleo investigativo della polizia locale ha eseguito nei suoi confronti una misura cautelare in carcere emessa dal gip Carmela Rita Serra su richiesta del pubblico ministero Angelo Beccu. Calaresu è stato quindi accompagnato a Bancali dove oggi, difeso dal suo avvocato Marco Palmieri, sarà interrogato dal giudice.

I fatti risalgono all’estate scorsa. Il 29enne, con il carrello pieno di prodotti era riuscito a passare attraverso le aree non allarmate del supermercato ma la cosa non era sfuggita alla guardia giurata che aveva tentato subito di bloccarlo. Ne era nata una colluttazione, l’addetto alla sicurezza era stato colpito, era caduto a terra e il giovane era scappato. A quel punto era scattato l’allarme e la polizia locale, che si era messa immediatamente sulle sue tracce, lo aveva intercettato vicino all’area vaccinale. Quando si era reso conto di essere in trappola, con uno scatto rapido e improvviso aveva fatto un volo dal cavalcavia (alto diversi metri) ed era finito in via Predda Niedda. Era riuscito in questo modo a dileguarsi.

Ma le indagini eseguite in maniera scrupolosa dagli uomini del nucleo investigativo della polizia locale (corpo specializzato, tra l’altro, nel contrasto dei reati predatori) hanno consentito di scoprire, anche attraverso l’analisi delle immagini della videosorveglianza, che Calaresu era tornato nella zona dove aveva commesso il furto, era entrato nel cortile di un ristorante, aveva rubato una macchina ed era scappato. Ma non per tornare a casa a “riposarsi” e godersi lo scampato pericolo dell’arresto. Piuttosto, per organizzare un piano da mettere in atto il giorno successivo. E infatti 24 ore dopo era andato in un altro supermercato dove, con la stessa tecnica utilizzata il giorno precedente, aveva riempito di merce un carrello e poi si era allontanato senza pagare.

Gli uomini della polizia locale hanno portato avanti un’attività di indagine complessa e sono risaliti all’identità del ladro. Hanno incrociato gli elementi raccolti, trovato i riscontri necessari e consegnato una dettagliata informativa alla Procura. Il pm Beccu ha chiesto al gip la custodia in carcere che, considerati i numerosi precedenti penali dell’indagato, è stata accordata.

Calaresu può essere definito un vero “re delle evasioni”. Dopo la prima rocambolesca fuga a 21 anni con il braccialetto elettronico e un tentativo di furto da “Bricoman” finito con un inseguimento e l’arresto, il 29enne nel 2016 era stato fermato dai carabinieri a bordo di uno scooter rubato, anche in quel caso durante un’evasione dai domiciliari. Quattro anni fa al termine di un’udienza in tribunale invece di rientrare a casa come gli era stato imposto dal giudice, era entrato in un negozio di via Roma e aveva rapinato un commerciante cinese, ma era stato scoperto dai carabinieri e poco dopo era finito ancora in manette. L’anno scorso insieme alla compagna era stato sorpreso a rubare in un casolare di Aglientu. I due erano finiti ai domiciliari e, di nuovo, erano evasi.

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