Trovato morto il turista svizzero

Castelsardo: l’uomo era scomparso una settimana fa durante una visita di gruppo al centro storico

CASTELSARDO. È stato trovato, privo di vita, all'interno di un cespuglio, in località Poltu di la Rena, il turista franco-svizzero sparito il 29 settembre scorso dal centro storico cittadino. Il dispiegamento di forze ha dato i suoi frutti anche se non quelli auspicati sin dal primo momento. A individuare il cadavere sono stati gli Operatori genieri trasmettitori Sardegna di Trinità d'Agultu che stavano perlustrando una delle zone, giornalmente affidate dai Vigili del Fuoco ai volontari della Protezione Civile di tutta la provincia, ai Barracelli, alle guardie forestali, alla polizia locale, ai carabinieri e a tutti coloro che si sono generosamente prestati. Il corpo, in avanzato stato di decomposizione, era occultato da un cespuglio in una scarpata, ricca di vegetazione.

Sono state giornate convulse e impegnative. Nessuno si è mai voluto arrendere nonostante il passare dei giorni e l'inutilità delle ricerche. Anche le località, gli anfratti, le abitazioni abbandonate, le campagne vicine al centro abitato, le frazioni facilmente raggiungibili, anche quelle già controllate, sono state ripercorse più volte, mattina e pomeriggio: Ricerche assegnate di volta in volta a squadre diverse perché occhi differenti avrebbero potuto notare particolari che potrebbero essere sfuggiti. Ma è stato un altro senso ad allertare Francesco, volontario dei Genieri di Trinità: l'olfatto. Un odore inequivocabile, portato dal maestrale, lo ha fatto fermare durante il cammino assegnato e lo ha convinto a chiamare la base operativa dei Vigili del Fuoco, stabilmente stazionata di fronte alla caserma dei carabinieri, ormai da una settimana. La professionalità dei Vigili del fuoco ha completato l'opera di recupero, avvenuta attorno alle 20 di ieri quando ormai era già buio. Una storia che oramai era nota a tutti, sia in paese che nei centri vicini, ella quale si era occupata anche la trasmissione televisiva “Chi l'ha visto” e si è conclusa nella maniera che nessuno si augurava anche se col passare dei giorni le speranze di successo si erano affievolite.

La moglie e il gruppo turistico di cui faceva parte avevano perso le tracce di Pierre André durante la discesa che, dalla parte antica della città, porta alla piazza centrale dove li attendeva il bus che doveva riportarli ad Orosei. Secondo una prima ricostruzione, il 79enne, che soffriva di una lieve forma di Alzheimer, si è probabilmente disorientato lungo la strada, imboccando le scale, meno battute che portano al rione della Vignaccia e da lì si è avviato verso est, percorrendo il lungomare Zirolia e arrivando al parcheggio della spiaggetta Lu Poltu di la Rena. Da lì ha imboccato la stradina sterrata che va verso oriente ed è probabilmente scivolato dalla scarpata dal lato mare e li è rimasto, nascosto alla vista da un cespuglio. «Vorrei ringraziare tutti coloro che si sono impegnati nella ricerca– ha affermato il sindaco Antonio Capula, accorso sul posto – è stato un dispiegamento di forze imponente e generoso che purtroppo non ha dato i risultati sperati». Il corpo è stato trasportato all'Istituto di medicina legale per l'autopsia.

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