Benetutti, 2 candidati hanno sfondato quota 100 preferenze

BENETUTTI. Daniele Manca e Cristian Roccu sono stati cavalli vincenti della lista “Per Benetutti”, che ha portato in municipio il candidato Daniele Arca: entrambi, infatti, hanno superato i 100 voti...

BENETUTTI. Daniele Manca e Cristian Roccu sono stati cavalli vincenti della lista “Per Benetutti”, che ha portato in municipio il candidato Daniele Arca: entrambi, infatti, hanno superato i 100 voti (109 il primo, 105 il secondo)e in un competizione che si è conclusa 658 a 577 due elementi di questo genere fanno la differenza. Basti pensare che il più votato della lista sconfitta “Sa Idda mia”, guidata dal candidato sindaco Dino Ignazio Lai, è stato Gavino Casu che si è fermato a 80 voti. I due candidati hanno invece ricevuto rispettivamente 64 e 33 voti. A ricevere meno voti di tutti è stata invece Alba Ortu, candidata della lista “Per Benetutti” che ha avuto 8 preferenze.

Queste le preferenze dei singoli candidati, in ordine alfabetico. Li sta “Per Benetutti”: Salvatore Cherchi 62, Maria Elena Cocco 76, Mario Cogoi 38, Carlo Dessena 41, Daniele Manca 109, Pier Paolo Napoli 15, Alba Ortu 8, Cristian Roccu 105, Laura Sanna 45, Giuseppe Scanu 51, Marco Tanda 74.

Lista “Sa Idda Mia”: Gavino Casu 80, Giovanni Chessa 37, Gianfranco Dore 29, Giuseppe Raimondo Ghirra 16, Giovanna Grini 51, Pietro Lai 32, Giuliana Piras 64, Loredana Salis 35, Giovanni Sini 77, Alessandro Ignazio Spina 39, Antonio Tola 34.

Questa la composizione del consiglio comunale. Maggioranza: Daniele Manca, Cristian Roccu, Maria Elena Cocco, Marco Tanda, Salvatore Cherchi, Giuseppe Scanu, Laura Sanna, Carlo Dessena. Opposizione: Dino Ignazio Lai, Gavino Casu, Giovanni Sini, Giuliana Piras.

Il paese comincia così un nuovo corso, con un mix di giovani ed esperti condotti da un sindaco che, a 51 anni, può già vantare un mandato in municipio svolto vent’anni fa. La sua lista, composta da diversi giovani, punta molto sul decoro ambientale e sulle collaborazioni con gli altri paesi del territorio per costruire una rete progettuale che porti finanziamenti e progetti in grado di frenare lo spopolamento. Massima attenzione, ovviamente, verrà data al comparto agropastorale, da sempre la vera spina dorsale di questo paese del Goceano.

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