Il coro di Castelsardo a San Pietro di Sorres

BORUTTA. Il coro Santa Croce di Castelsardo per la prima volta nel Monastero di Sorres. Ha ottenuto un grande successo la rassegna di canto sacro e popolare che si è svolta nei giorni scorsi nell’ex...

BORUTTA. Il coro Santa Croce di Castelsardo per la prima volta nel Monastero di Sorres. Ha ottenuto un grande successo la rassegna di canto sacro e popolare che si è svolta nei giorni scorsi nell’ex cattedrale di San Pietro di Sorres, oggi unico e suggestivo monastero benedettino in tutta la Sardegna. La manifestazione canora “Rassegna di Canto Sacro e Popolare”, giunta alla sua V edizione e promossa dall’ufficio diocesano per la pastorale della salute, organismo diretto da don Santino Cimino, quest’anno ha voluto coinvolgere la piccola e sempre preziosa famiglia dei monaci, all’interno dell’abbazia. Da tempo il sacerdote castellanese aveva espresso il desiderio di svolgere la rassegna nell’abbazia e l’evento ha registrato un’ampia partecipazione del pubblico suggestionato dall’esibizione dei brani tra i più caratteristici del loro repertorio. Tra i brani interpretati: il miserere quaresimale, l’eram quasi, lo stabat e il miserere del venerdì Santo. La rassegna è stata arricchita inoltre dalla presenza, anche questa per la prima volta, di Maria Giovanna Cherchi, e dal coro Boghes di Cheremule e dall’associazione culturale del canto sardo diretto dal professor Salvatore Bulla. (d.d.)



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