Dal Comune di Nulvi cittadinanza onoraria al Milite Ignoto

NULVI. Con una delibera approvata all’unanimità dal Consiglio, il Comune di Nulvi ha conferito nei giorni scorsi la cittadinanza onoraria al Milite Ignoto. È quasi un secolo che nel mezzo del Parco...

NULVI. Con una delibera approvata all’unanimità dal Consiglio, il Comune di Nulvi ha conferito nei giorni scorsi la cittadinanza onoraria al Milite Ignoto. È quasi un secolo che nel mezzo del Parco delle Rimembranze campeggia quello che a Nulvi viene chiamato, per antonomasia, “Su Monumentu”, una grande scultura marmorea raffigurante un soldato con la bandiera sul braccio sinistro e una granata nella mano destra.

Si erge maestosa su un rilievo realizzato con grossi massi di trachite e ai suoi piedi una grande lapide in marmo inciso con i nomi dei 78 giovani nulvesi caduti nella Prima Guerra Mondiale. Dalla parte opposta più di recente è stata aggiunta un’altra lapide con i nomi dei caduti della Seconda Guerra Mondiale. Una dedica, che molti nulvesi hanno imparato a memoria, ricorda il loro sacrificio: “Settanta e otto ombre insonni d’eroi montano la guardia per l’eternità alla fede di Nulvi. O viventi, essi veggono il vostro cuore segreto come il sole la faccia del mar. Essi vi giudicano. Non vi è scampo per gli indegni, per i degni gioia più alta”.

Per realizzare il Monumento ai Caduti, i nulvesi, nel 1922, organizzarono serate di beneficenza per la raccolta fondi. Furono istituiti per far fronte alla nobile causa due comitati: uno maschile, presieduto da Giovanni Fois, ex sergente d’artiglieria e dal vicepresidente Antonio Donadu, ex tenente degli arditi L’altro, femminile, presieduto da Giuliana Addis, coadiuvata dalla cassiera Angela Buscarinu, dalla vice cassiera Chicchitta Satta Frassetto e dalla segretaria Lucia Zallu. La serata si tenne nel Circo di Varietà di Roccia e Pranzetti, una compagnia di itineranti in quei giorni presente in paese, e fruttò ben 350 lire. Grazie anche a quei fondi che si unirono agli altri già depositati nell’ufficio postale la statua venne così commissionata allo scultore Antonio Fois, tra i più affermati all’epoca e venne eretta, forse la seconda in tutta la Sardegna, con l’entusiastica e patriottica partecipazione di tutta la comunità. Attorno vennero piantati 78 alberi che ancora abbelliscono il Parco delle Rimembranze. Ora l’ignoto soldato, testimone silenzioso di un secolo di storia dei nulvesi, è giustamente diventato cittadino onorario di Nulvi.

Mauro Tedde



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