Sassari: troppo chiasso in via Roma, due bar chiusi nel weekend

Il giudice ha disposto il sequestro di due attività dal venerdì alla domenica dalle 23 alle 7 dopo la denuncia dei residenti

SASSARI. Una “punizione” esemplare, tra le prime del suo genere nell’Isola, che ha tutta l’aria di diventare un precedente importante e molto utile per riportare la quiete nelle vie cittadine. Due bar della centralissima in via Roma, la Bottega della Frutta e il Caffè Divino, dovranno infatti restare chiusi dal venerdì alla domenica, dalle 23 alle 7 del giorno dopo. Proprio nei giorni e nelle ore più calde della “movida” (e degli incassi) ma anche nel momento in cui le regole di civile convivenza vengono con più frequenza disattese.

Soprattutto dai due bar in questione, uno vicino all’altro, poco prima dell’incrocio con via Mazzini, almeno a sentire gli abitanti della zona, e leggere le loro denunce, che hanno convinto il giudice per le indagini preliminari Carmela Serra - su richiesta del pubblico ministero Paolo Piras - a disporre il sequestro dei due locali. Con gli agenti della polizia locale, guidati dal comandate Gianni Serra, che ieri mattina hanno notificato il provvedimento.


Ormai già dalla primavera, la situazione per i residenti della zona era diventata insopportabile: la musica (che è stato rilevato essere più alta dei livelli consentiti dalle norme e oltre l’orario previsto dall’ordinanza sindacale) e i rumori che provenivano dai due locali e il vociare degli avventori fuori dal locale (che il pm ha sottolineato essere responsabilità del gestore se non fa nulla per contenerle) rendevano impossibile il riposo notturno. Con i “bassi” che spesso arrivavano a fare vibrare i vetri, rendendo inefficace qualsiasi ipotesi di insonorizzazione, peraltro non dovuta e non facile da realizzare nei palazzi storici della via.

Alla fine alcuni abitanti della zona, residenti in prossimità dei due esercizi, si sono deciso a presentare un esposto alle autorità amministrative locali. A seguito delle testimonianze raccolte e delle indagini eseguite dagli agenti della polizia locale che in due differenti casi hanno potuto constatare la prima volta che non c’era la valutazione di impatto acustico prevista per legge e che la musica era diffusa ad altissimo volume con amplificatori e la seconda che proseguiva oltre l’orario consentito, il pubblico ministero ha chiesto il sequestro dei locali. L’unico modo per consentire agli abitanti della zona di poter riposare nel fine settimana.

I due bar, infatti, dovranno chiudere proprio negli orari e nei giorni in cui la situazione era “invivibile”. Per loro una sanzione esemplare, per la quale non è fissato al momento alcun termine.
 

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