«Un filo d’acqua da mesi ma Area non risponde»

L’odissea di un residente in via Siglienti e di sua madre invalida al 100 per cento «Basterebbe l’intervento di un idraulico, ma è impossibile parlare con qualcuno»

SASSARI. Con un filo d’acqua che esce dai rubinetti da mesi. Nonostante per risolvere il problema potrebbe bastare l’intervento di un idraulico. Un vero incubo, anche perché una degli occupanti dell’appartamento, al terzo piano di un condomini al numero 1 di via Siglienti, è un’aziana invalida al 100 per cento, uscita di recente dall’ospedale e attualmente allettata. A cercare, inutilmente, risposre, è suo figlio Vincenzo Zedda, che da quasi 30 anni risiede nell’alloggio Area, e che da mesi combatte con l'azienda regionale per l'edilizia abitativa, senza però riuscire più a ottenere nessuna risposta. Un problema putroppo comune, con Area che non ha un punto di riferimento “operativo” in città in grado di intervenire con velocità ed efficenza sul suo importante patrimonio immobiliare e nelle sue pertienze (cortili, giardini), che si è uteriormente complicato per il fatto che nella sede di via Cervi gran parte del personale è ancora in smart working e qualsiasi contatto è quasi impossibile. «A me non rispondono da più di un mese – racconta Vincenzo – e già di mesi avevo dovuto aspettarne tre da quando ho segnalato a metà giugno che nel nostro appartamento dai runinetti usciva solo un filo d’acqua».

Pur con ritardo Area si attiva: «Mi hanno detto che c'era una prassi da seguire, cioè bisognava chiamare Abbanoa e verificare che non dipendesse da loro. Fatto questo hanno controllato la pressione e le tubazioni condominiali, e hanno concluso che dipendeva dal nostro appartamento, dunque bisognava fare la pulizia dei tubi dell'acqua di casa. Questo circa un mese fa. Mi hanno anche detto che se non avesse funzionato questa procedura, sarebbero intervenuti a rifare l'impianto delle tubazioni dell'acqua nuove». Da allora però nessuno si è più fatto sentire. «Io sono andato diverse volte in via Cervi – continua Vncenzo Zedda – ma la guardia all’ingresso mi ha detto che non ricevono. Ho provato a chiamre il numero di telefono locale e regionale, ma nessuno mi risponde. La procedura di pulizia dei tubim con particolari prodotti, può essere fatta da qualsiasi idraulico ma sinceramente non me la sento di prendermi la responsabilità di farla di mia iniziativa. Se ci fossero dei danni sono sicuro che sarebbero molto più veloci nel chiedermene conto. Nel mentre io vado a fare la doccia a casa da mia sorella e mia madre la laviamo a pezzi. E nessuno sembra avere nessuna intenzione di darci una risposta».

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