Slow food sbarca a Ozieri in cerca delle sue delizie

Domenica in città evento (già sold out) con l’associazione enogastronomica. In un agriturismo pranzo a base di panafittas, carne locale, greviera e copulette

OZIERI. Slow Food sbarca a Ozieri per una (ri)scoperta della sua storia, della sua cultura, delle sue tradizioni e dei suoi prodotti tradizionali, che saranno al centro di una ricca esperienza enogastronomica. L’appuntamento – già sold out da giorni – è per domenica 21 novembre, quando intorno alle 10 della mattina giungerà in città la comitiva di soci e non soci di Slow Food Sassari-Alghero. Il tour inizierà dal Molino Galleu con il suo museo dell’arte molitoria e proseguirà con una passeggiata alla scoperta del centro storico per giungere all’antico forno del pane dove è previsto un laboratorio di panificazione e cottura de “su pane fine”.

Dopo un aperitivo con i vini dell’associazione Alvarrega, seguirà il pranzo nell’agriturismo Sa Tanca ‘e Muros Rujos, con salumi locali, panafittas, carne di animali allevati nel territorio, greviera, copulette, sospiri e cioccolatini accompagnati dai vini ancora dell’associazione Alvarega e della cooperativa Spes. «Un menù in grado di raccontare le eccellenze di un territorio ricco di biodiversità - dice il fiduciario della Condotta Slow Food Sassari-Alghero Valerio Taras - che Slow Food vuole contribuire a far conoscere e preservare nel rispetto dei valori cui si ispira: del cibo buono, giusto e pulito». La giornata è organizzata con il contributo degli operatori e dei produttori locali, che oltre a presentare i loro prodotti guideranno i partecipanti attraverso un percorso conoscitivo «nel quale il racconto del cibo e del vino assume un ruolo essenziale per apprezzare al meglio i valori della tradizione che sono alla base dei prodotti e dei piatti tipici che questo territorio è in grado di esprimere», dice ancora Taras.

La scelta di Ozieri come tappa di un percorso di Slow Food è un altro anello nella catena di riconoscimenti che le tipicità locali stanno ricevendo negli ultimi anni. È il segnale che i produttori cittadini stanno muovendo i passi giusti lungo la strada della valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche che caratterizzano questo territorio, ricco di pascoli e vigne ma anche di artigiani del gusto che bene hanno compreso il valore della preparazione dei piatti, dei dolci, del pane e dei formaggi come la si faceva una volta. Produzioni che rispettano i canoni e la mission di Slow Food, una grande associazione internazionale no profit «impegnata a ridare il giusto valore al cibo, nel rispetto di chi produce, in armonia con ambiente ed ecosistemi, grazie ai saperi di cui sono custodi territori e tradizioni locali».

WsStaticBoxes WsStaticBoxes