Tradita e poi lasciata va via di casa col cane e l’ex la denuncia: è mio

SASSARI. Quel cane era un regalo che lui le aveva fatto perché, trascorrendo molto tempo fuori casa per lavoro, desiderava che la sua donna (che aveva lasciato Roma per andare a vivere con lui ad...

SASSARI. Quel cane era un regalo che lui le aveva fatto perché, trascorrendo molto tempo fuori casa per lavoro, desiderava che la sua donna (che aveva lasciato Roma per andare a vivere con lui ad Alghero) avesse compagnia. Anche perché sapeva che lei – conosciuta attraverso una chat su facebook – amava moltissimo gli animali.

Ma a un certo punto, dopo pochi mesi di convivenza, lui era partito in Corsica per fare la stagione. Diversi mesi lontano dalla Sardegna, e da lei. Un po’ troppi. Tanto che la compagna, di 42 anni, aveva iniziato a insospettirsi, anche perché attraverso facebook aveva capito che lui si dava al divertimento, «con altre donne» ha raccontato lei al giudice.

E in un’aula di tribunale la donna c’è finita perché lui l’ha denunciata per appropriazione indebita. Del cane! La 42enne, infatti, dopo esser stata tradita e in seguito “invitata” ad andarsene via di casa – mentre il compagno era ancora in Corsica – ha fatto i bagagli e ha portato via con sè anche il cane. Non prima di aver sfogato un po’ di rabbia scrivendo qualche parola sulle pareti dell’abitazione con una bomboletta spray. Quando lui, una volta tornato dalla Francia, è entrato in casa e ha visto quelle scritte, ha presentato una denuncia. Non per danneggiamento però, bensì per l’appropriazione indebita del cane. E lei è finita a processo.

Ieri mattina, assistita dal suo avvocato Marco Manca, è comparsa in aula per raccontare la sua verità. «Prima che arrivassi ad Alghero, nel 2016, lui mi annunciò di avermi fatto un regalino. Dopo qualche giorno arrivò con questo bellissimo cagnetto, un beagle di tre mesi. Nel 2017, mi disse di voler fare la stagione in Corsica: a maggio è partito e ad agosto ho scoperto che faceva il donnaiolo. L’ho raggiunto e mi son sentita dire che era finita e che dovevo andarmene da casa sua. Sono ripartita per Alghero, ho raggruppato le mie cose e me ne sono tornata a Roma. Con il cane naturalmente».

Tra le lacrime, e mostrando al giudice Elena Barmina e al pm Paola Manunza i video del beagle felice, la donna ha spiegato come si sia sempre presa cura lei del cane: «Per me è tutto, è come un figlio, non portatemelo via». Il processo è stato aggiornato a febbraio per la discussione.

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