Sassari, indagati per incendi d'auto, nelle loro case trovate armi e droga: 2 arrestati

Uno è ai domiciliari e all'altro l'obbligo di firma

SASSARI. Sono ritenuti i responsabili di una lunga scia di attentati incendiari contro auto parcheggiate per strada ma stamattina, quanto gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Sassari nell'ambito delle indagini coordinate dal sostituto procuratore Ermanno Cattaneo, sono andati a perquisire i loro appartamenti, hanno trovato armi e droga. Due sassaresi di 45 e 41 anni sono finiti così in manette. Dopo l'udienza di convalida di stamane, lunedì 6, uno è stato mandato ai domiciliari e per l'altro è stato disposto l'obbligo di firma. Le indagini della Mobile, guidata dal dirigente Dario Mongiovì, erano iniziate nel gennaio dello scorso anno in seguito a diversi episodi di auto bruciate.

Gli accertamenti hanno portato a identificare i due indagati, che agivano per commissione o per regolare i conti con rivali. Stamattina durante la perquisizione in casa, in una è stata trovata una pistola a salve modificata e perfettamente funzionante, dotata anche di silenziatore, e corredata di munizioni. Quando gli agenti hanno suonato nell'abitazione del secondo indagato, lui non ha aperto la porta per guadagnare tempo e liberarsi di quattro involucri con 81 grammi di marijuana e due bilancini, che ha gettato dalla finestra, senza rendersi conto che sotto c'erano altri agenti. I poliziotti hanno fatto irruzione nell'appartamento e hanno trovato altri 13 grammi di cocaina e 18 di hascisc nascosti all'interno di una cassaforte. Sono stati trovati e sequestrati anche materiale per il confezionamento delle dosi e 1.190 euro in contanti. (ANSA)

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