Erosione costiera, si parte da Abbacurrente e Balai
di Gavino Masia
Affidate le prime indagini geognostiche e meteomarine per scoprire le cause Resta ancora senza risposte la richiesta di ulteriori finanziamenti alla Regione
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SASSARI. Il vento e le mareggiate della stagione autunnale continuano a erodere il litorale turritano che si estende dalla spiaggia di Balai fino alla torre di Abbacurrente. Un problema noto purtroppo da tempo e che le istituzioni pubbliche cercano di fronteggiare come possono in assenza di altri finanziamenti importanti.
La struttura comunale ai Lavori pubblici, per esempio, ha intenzione di accelerare i tempi di intervento previsti dal finanziamento regionale erogato diversi anni fa (1 milione e 600mila euro già disponibili) e dalle procedure burocratiche. Nei giorni scorsi ha infatti affidato alla società Criteria srl con sede in Cagliari l’esecuzione delle indagini geognostiche e morfobatimetriche per un importo pari a 38mila 862,58 euro. Nello specifico, sono stati incaricati professionisti per effettuare indagini meteomarine e geognostiche. Si tratta di un esame fondamentale per tarare bene l'intervento che verrà effettuato, per ora, sulla spiaggia di Abbacurrente, nell’area della torretta e su un tratto di Balai. Si indagherà sulle cause dell'erosione su due fronti: su quello terrestre sondando le caratteristiche del terreno; in quello marino attraverso batimetriche e lo studio del moto ondoso. Sulla base dei risultati sarà poi possibile calibrare il progetto vero e proprio. Questo perché il finanziamento regionale non può essere sufficiente per affrontare l'erosione di tutto il tratto di costa. Ed è anche per questo motivo che l’amministrazione comunale ha incaricato una società per preparare un progetto preliminare per gli interventi necessari in tutto il litorale. Uno studio propedeutico alla richiesta di finanziamenti, man mano che usciranno i bandi sull’erosione costiera.
Il sindaco Massimo Mulas aveva inviato nei mesi scorsi una richiesta alla Regione per ulteriori finanziamenti, quantificati in 3 milioni di euro, per intervenire urgentemente su un litorale che viene aggredito dal moto ondoso spinto dai venti. E allo stato attuale non ha ricevuto alcuna risposta in merito. La situazione è comunque critica e ha causato diversi crolli nelle rocce a picco sul mare, oltre a mettere in pericolo anche altre zone della costa turritana a pochi metri dalla cinta urbana. Il riferimento riguarda la barriera artificiale delle Acque Dolci – massicciata in massi naturali disposti per una lunghezza di circa sessanta metri – dove le onde stanno indebolendo la stessa barriera e rischiano di danneggiare seriamente le spiagge e la scogliera. Anche la chiesetta di Balai vicino è stata sinora esclusa dai finanziamenti, nonostante subisca da tanto tempo infiltrazioni di acqua nell’ipogeo e distacchi di materiali lapidei dalla parte superiore della volta. Criticità che mettono a rischio la staticità della chiesa di San Gavino a Mare, simbolo della città e meta dei pellegrini durante la festa di Pentecoste per la presenza delle statue lignee dei santi Gavino, Proto e Gianuario.
La struttura comunale ai Lavori pubblici, per esempio, ha intenzione di accelerare i tempi di intervento previsti dal finanziamento regionale erogato diversi anni fa (1 milione e 600mila euro già disponibili) e dalle procedure burocratiche. Nei giorni scorsi ha infatti affidato alla società Criteria srl con sede in Cagliari l’esecuzione delle indagini geognostiche e morfobatimetriche per un importo pari a 38mila 862,58 euro. Nello specifico, sono stati incaricati professionisti per effettuare indagini meteomarine e geognostiche. Si tratta di un esame fondamentale per tarare bene l'intervento che verrà effettuato, per ora, sulla spiaggia di Abbacurrente, nell’area della torretta e su un tratto di Balai. Si indagherà sulle cause dell'erosione su due fronti: su quello terrestre sondando le caratteristiche del terreno; in quello marino attraverso batimetriche e lo studio del moto ondoso. Sulla base dei risultati sarà poi possibile calibrare il progetto vero e proprio. Questo perché il finanziamento regionale non può essere sufficiente per affrontare l'erosione di tutto il tratto di costa. Ed è anche per questo motivo che l’amministrazione comunale ha incaricato una società per preparare un progetto preliminare per gli interventi necessari in tutto il litorale. Uno studio propedeutico alla richiesta di finanziamenti, man mano che usciranno i bandi sull’erosione costiera.
Il sindaco Massimo Mulas aveva inviato nei mesi scorsi una richiesta alla Regione per ulteriori finanziamenti, quantificati in 3 milioni di euro, per intervenire urgentemente su un litorale che viene aggredito dal moto ondoso spinto dai venti. E allo stato attuale non ha ricevuto alcuna risposta in merito. La situazione è comunque critica e ha causato diversi crolli nelle rocce a picco sul mare, oltre a mettere in pericolo anche altre zone della costa turritana a pochi metri dalla cinta urbana. Il riferimento riguarda la barriera artificiale delle Acque Dolci – massicciata in massi naturali disposti per una lunghezza di circa sessanta metri – dove le onde stanno indebolendo la stessa barriera e rischiano di danneggiare seriamente le spiagge e la scogliera. Anche la chiesetta di Balai vicino è stata sinora esclusa dai finanziamenti, nonostante subisca da tanto tempo infiltrazioni di acqua nell’ipogeo e distacchi di materiali lapidei dalla parte superiore della volta. Criticità che mettono a rischio la staticità della chiesa di San Gavino a Mare, simbolo della città e meta dei pellegrini durante la festa di Pentecoste per la presenza delle statue lignee dei santi Gavino, Proto e Gianuario.
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