Il quartiere raccontato con gli occhi degli studenti

Foto e disegni degli alunni della media Costa mettono a fuoco Monte Rosello Basso Gli elaborati raccolti in un libro digitale pubblicato sul blog e il sito della scuola 

SASSARI . Il quartiere di Monte Rosello Basso fermato nelle immagini e nei disegni degli alunni dell’Istituto Comprensivo. Ne è nato un bel libro digitale, che si può sfogliare per entrare nella vita attuale e nei luoghi più significativi di una zona cittadina cerniera di collegamento tra il centro e gli altri quartieri che si aprono dopo il ponte di Rosello.

Tutto è nato dal concorso grafico e fotografico intitolato “Con gli occhi del quartiere” bandito dalla scuola lo scorso autunno. Un concorso fotografico ideato dall’insegnante Paola Sini, docente nella media “Enrico Costa” di via Pavese dove fanno lezione trecento alunni, e responsabile della continuità didattica del Comprensivo Monte Rosello Basso. La sfida era rivolta ai ragazzi della prima e seconda media che hanno aderito con entusiamo.«Abbiamo proposto ai nostri studenti di raccontare attraverso fotografie o elaborati grafici il quartiere della scuola, gli spazi che quotidianamente vivono in compagnia dei loro coetanei e delle famiglie – spiega la docente –. Un angolo, uno scorcio, un pezzetto di natura: i lavori rappresentano il loro unico e personale punto di vista, racchiudono il loro originale messaggio. Talvolta anche un desiderio: come immaginano il loro quartiere ideale».

Con tutti gli elaborati realizzati dagli studenti pervenuti è stato realizzato un ebook, un libro digitale. «Una storia scritta a più mani, anzi, potremmo dire a più sguardi – afferma la professoressa Sini –. Ma non ci siamo fermati qui. Nella scuola verrà allestita una piccola mostra, un corner espositivo, in collaborazione con le docenti di Arte e immagine, che ci auguriamo di aprire al pubblico al più presto. Un ulteriore passo sarà quello di coinvolgere anche gli scolari della primaria».

Se l’obiettivo del concorso era raccontare un quartiere attraverso gli occhi dei nostri studenti, coglierne le specificità e tutto ciò che lo lega agli altri quartieri del mondo – e cioè le storie, gli spazi, le generazioni, l'identità, è stato raggiunto. Dai lavori dei ragazzi emerge un quartiere aperto e connesso, uno spazio dove sperimentare nuovi orizzonti educativi, creare sinergie e favorire partecipazione. Un quartiere in cui il senso di appartenenza diventa motore di cambiamento positivo.

«Abbiamo raccontato il quartiere col fine di valorizzarlo grazie alle grandi capacità di dialogo dei bambini che vedono le cose con occhi diversi – spiega ancora l’insegnante –. Il progetto testimonia il legame tra scuola e territorio, ed è un piccolo esempio di come attraverso la scuola si recuperi un senso di appartenenza e si generi un momento di apertura e ricchezza».

Insomma, descrivere il presente, viaggiando tra la memoria e il “futuro che verrà” che è il nome del blog della scuola. Dove si può sfogliare il libro intitolato, appunto “Con gli occhi del quartiere” presente anche sul sito della scuola.

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