«Siamo grati agli investigatori ma non spegnete le telecamere»

SASSARI. «Gli arresti delle settimane scorse ci hanno restituito un po’ di serenità e il lavoro quotidiano dei carabinieri nelle nostre strade non è passato inosservato». La paura che in queste...

SASSARI. «Gli arresti delle settimane scorse ci hanno restituito un po’ di serenità e il lavoro quotidiano dei carabinieri nelle nostre strade non è passato inosservato». La paura che in queste stradine strette - dove le macchine delle forze dell’ordine non riescono a fare manovra - e in questi vicoli bui, ideali per spacciare senza essere visti, ritorni l’anarchia del passato non fa dimenticare a chi vive in questo quartiere il lavoro fatto i mesi scorsi. «Abbiamo visto con i nostri occhi - raccontano due cittadini cresciuti nel quartiere - l’impegno degli investigatori della sezione operativa dei carabinieri. Ci hanno dato coraggio e raccolto le nostre preoccupazioni - spiegano nella piazzetta di via San Cristoforo - sopratutto per i nostri figli costretti a crescere e a giocare in una zona che ora è conosciuta soprattutto per lo spaccio di droga. Hanno i nostri numeri di telefono e qualcuno continua a chiamarci per sapere com’è la situazione da queste parti - aggiungono - sappiamo che non possiamo averli qui 24 ore su 24, ma chiediamo almeno che le telecamere installate i mesi scorsi per individuare gli spacciatori non vengano spente».

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