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lo sciopero 

Picchetti ai cancelli Eni e manifestazione a Cagliari

Picchetti ai cancelli Eni e manifestazione a Cagliari

PORTO TORRESAll’alba di oggi il presidio davanti ai cancelli dello stabilimento industriale della Marinella e subito dopo la partenza in direzione Cagliari per la manifestazione-sit in davanti alla...

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PORTO TORRES
All’alba di oggi il presidio davanti ai cancelli dello stabilimento industriale della Marinella e subito dopo la partenza in direzione Cagliari per la manifestazione-sit in davanti alla sede della presidenza della giunta regionale. Queste le tappe principali dello sciopero organizzato dai confederali di Cgil, Cisl e Uil - unitamente a tutte le federazioni di categoria – a cui hanno aderito lavoratrici e lavoratori operanti all’interno dello stabilimento chimico di Porto Torres.. «Uno sciopero per unire i lavoratori che l’Eni ha strumentalmente diviso in tanti piccoli appalti e in tante piccole aziende – precisano i sindacati - e per garantire tutti i lavoratori nel cambio appalti: chiediamo la garanzia della corretta applicazione dei contratti collettivi di lavoro e rivendichiamo la ripresa degli investimenti sulla Chimica Verde, i soli capaci di dare certezza alla complessiva tenuta dello stabilimento. Lo sciopero è perché si realizzi quello che abbiamo scelto nel 2011, ossia lo sviluppo della green economy, economia circolare, per il quale L’Europa stanzia soldi e indirizza investimenti, che non può essere solo un racconto».

Rivendicazioni che sindacati e operai ripeteranno a grande voce davanti a Villa Devoto, residenza politica del governatore Christian Solinas, per chiedere che anche le istituzioni politiche regionali siano al loro fianco nella lotta per la sopravvivenza del sito industriale turritano. «Chiediamo che il governo convochi Eni e Novamont e li costringa ad avviare la terza Fase del progetto – concludono - e in questa richiesta la Presidenza del consiglio deve intervenire». Nel pacchetto complessivo delle richieste ci sono inoltre le bonifiche, dove le parte sociali pretendono la loro realizzazione, superando falsi problemi e garantendo il lavoro per i lavoratori del territorio. Lo Sciopero durerà l’intera giornata, coincidente con il proprio turno di lavoro, dalle 6 del 3 marzo alle 6 del mattino seguente . (g.m.)

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