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Dopo la scomparsa non è stato attivato il Piano di ricerche

Dopo la scomparsa non è stato attivato il Piano di ricerche

Prima di togliersi la vita Gavinuccio Canu ci ha pensato a lungo. L’autopsia dice che la morte risale almeno a tre, forse quattro giorni dopo la sua scomparsa, avvenuta l’8 febbraio scorso. Quattro...

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Prima di togliersi la vita Gavinuccio Canu ci ha pensato a lungo. L’autopsia dice che la morte risale almeno a tre, forse quattro giorni dopo la sua scomparsa, avvenuta l’8 febbraio scorso. Quattro giorni utili per poterlo trovare in tempo e salvare. Il corpo invece è stato rinvenuto undici giorni dopo, il 19 febbraio, a poche centinaia di metri dall’ultimo avvistamento, in una campagna vicino all’Agenzia delle Entrate di Piandanna. Gli amici e i familiari sin dal primo momento avevano avviato le ricerche, perché tutti temevano un gesto estremo. Gavinuccio era angosciato dal suo stato di salute e temeva in qualcosa di grave che gli impedisse di poter cantare e suonare. Però alle ricerche è sempre mancato un coordinamento per renderle capillari ed efficaci. Nonostante il prefetto avesse chiesto l’attivazione immediata di un piano di ricerche per le persone scomparse, la Questura non si è mossa in questo senso. All’inizio tutto è stato gestito come un allontanamento volontario e anche in seguito, purtroppo, le ricerche sono andate avanti con un dispiegamento di forze disorganizzato.

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