«Parco Quattro Zampe in stato di abbandono»
Continuano le lamentele dei cittadini che frequentano con i loro cani lo spazio di via Tramontana
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PORTO TORRES. «Oggi è la terza volta che il mio cane scappa dai buchi della recinzione. È in totale stato di abbandono». La fotografia del parco Quattro Zampe è di un’anonima frequentatrice, ma le sue parole sono confermate dai tanti amanti dei migliori amici dell’uomo che ogni mattina si recano nello spazio di via Tramontana per far sgranchire loro le zampe. Il cartellone indicante il parco è ormai illeggibile e solo la presenza di qualche cane all’interno ne indica la funzione. Un cestino portarifiuti all’ingresso, una rete nella quale non c'è un metro privo di stendini, sedie, pezzi di legno per tappare le numerose falle. Così accoglie gli avventori il parco.
All’interno un terreno spelacchiato e durissimo, con i presenti che lamentano il mancato funzionamento – da tempo – dell'impianto di irrigazione. Due giochi vengono ogni tanto utilizzati da due cani intenti a rincorrersi, ma quando assetati si avvicinano ai padroni, questi devono farli bere da una bottiglietta. Della fontanella infatti rimane solo il basamento, il corpo giace vicino alla rete a qualche metro, riverso in terra e seminascosto. Un gazebo in legno offre un po’ d’ombra quando il sole picchia, ma per sedersi ci sono poche panchine. Le loro basi in cemento emergono per diversi centimetri dalla terra evidenziando una progressiva asportazione della stessa a causa degli agenti atmosferici. Non solo. Alcuni avventori sottolineano come di notte più volte sia capitato di trovarvi dentro ragazzini intenti a fare baldoria. Unica cosa positiva è la pulizia del parco cui contribuiscono enormemente proprio i padroni dei cani.
Emanuele Fancellu
All’interno un terreno spelacchiato e durissimo, con i presenti che lamentano il mancato funzionamento – da tempo – dell'impianto di irrigazione. Due giochi vengono ogni tanto utilizzati da due cani intenti a rincorrersi, ma quando assetati si avvicinano ai padroni, questi devono farli bere da una bottiglietta. Della fontanella infatti rimane solo il basamento, il corpo giace vicino alla rete a qualche metro, riverso in terra e seminascosto. Un gazebo in legno offre un po’ d’ombra quando il sole picchia, ma per sedersi ci sono poche panchine. Le loro basi in cemento emergono per diversi centimetri dalla terra evidenziando una progressiva asportazione della stessa a causa degli agenti atmosferici. Non solo. Alcuni avventori sottolineano come di notte più volte sia capitato di trovarvi dentro ragazzini intenti a fare baldoria. Unica cosa positiva è la pulizia del parco cui contribuiscono enormemente proprio i padroni dei cani.
Emanuele Fancellu
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