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Sassari

Sassari, una task force per la città murata

Giovanni Bua
Sassari, una task force per la città murata

Il Comune vara un’unità di progetto tutta dedicata a concretizzare i 15 milioni di fondi del Pinqua

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SASSARI. Un’unità di progetto, dedicata alla “messa a terra” del progetto di recupero del centro storico Pinqua, finanziato con 15 milioni dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili. L’ha messa in campo il Comune, che in una delibera approvata nei giorni scorsi ha costituito la “task force” e approvato il piano operativo che ne guiderà l’attività.

Una scelta obbligata, vista la complessità dei progetti da varare e i tempi strettissimi dettati dalle regole del Pnrr (tutti i lavori devono essere conclusi entro marzo 2026), con l’unità di progetto che diventerà gestore diretto del finanziamento, guidata da un responsabile (che sarà individuato in seguito con nomina diretta del sindaco) che, con cadenza almeno semestrale, riferirà alla Giunta sull’andamento delle attività e, insieme al direttore generale, individuerà nei settori le competenze di volta in volta necessarie per portare avanti le varie fasi di progettazione. La task force sarà inoltre rinforzata dal personale che, come previsto dal Pnrr, le amministrazioni possono reclutare a tempo determinato. E avrà una struttura il più possibile agile e “smart”.

La posta in gioco è alta e i tempi, confrontati con le normali “ere” necessarie a un progetto pubblico, strettissimi. Basti per tutti l’esempio dell’intervento dedicato al restauro di una serie di edifici pubblici nella città murata: due in via Canopolo, uno nel Corso, uno in vicolo del Campanaro, uno in via Fontana e uno in via Esperson, uno in via delle Murate. L’importo complessivo dei lavori da assegnare supera i 3,5 milioni e l’affidamento dello studio di fattibilità tecnico-economica e della progettazione definitiva ed esecutiva fa fatta entro il 30 aprile, con l’affidamento dei lavori entro il 30 marzo 2023 e la chiusura entro il 30 marzo 2024. Ed entro il 30 aprile andrà affidato anche lo studio di fattibilità tecnico-economica per il maxi progetto di risanamento e restauro dell’ex Turritania. Un progetto da 5 milioni e mezzo, per il quale bisogna affidare l’appalto integrato complesso (l’affidamento congiunto della progettazione e dell'esecuzione dei lavori) entro il 30 settembre 2023, e chiudere i lavori entro il marzo 2026.

Si utilizzerà invece la procedura negoziata senza bando per affidare i lavori di riqualificazione di piazza Sant’Antonio, piazza San Donato e Lardo Monache Cappucine: quasi 5 milioni di lavori da affidare tra febbraio e maggio 2023 e chiudere entro marzo 2026.

C’è da correre insomma, e bisogna farlo senza gravare troppo sulla struttura comunale, già gravata dall’ordinaria amministrazione e anche dalla mole di progetti a cui, come per il Pinqua, Palazzo Ducale dovrà dare gambe rispettando le tempistiche. Con l’unità di progetto per la Città Murata che sarà la prima di una serie di “squadre speciali” con la missione di portare a casa i progetti che potrebbero ridisegnare una volta per tutte la città.

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