La Nuova Sardegna

Sassari

Tribunale

Proteste per il prezzo del latte, due assolti a Sassari

di Nadia Cossu
Proteste per il prezzo del latte, due assolti a Sassari

Gli imputati, di Burgos, erano accusati di aver bloccato un autotrasportatore

10 gennaio 2023
2 MINUTI DI LETTURA





Sassari Si è chiuso con due assoluzioni uno dei diversi processi che si stanno celebrando nelle aule del tribunale di Sassari per i disordini che si verificarono a febbraio del 2019 nell’ambito della protesta dei pastori per il prezzo del latte.

Già lo scorso luglio il giudice Caterina Serra aveva assolto (in quel caso per particolare tenuità del fatto) cinque allevatori, sempre per gli stessi avvenimenti. Ieri mattina è arrivata un’altra sentenza che scagiona ulteriori due imputati (entrambi difesi dall’avvocato Margherita Baragliu, la stessa legale che aveva assistito anche i cinque assolti a luglio).

Gianfranco Fois, di 44 anni, e Pier Mario Salis, di 52, (tutti e due di Burgos) erano finiti a giudizio per un episodio in particolare. Erano infatti accusati di violenza privata e danneggiamento aggravati perché, secondo la Procura, l’11 febbraio di quattro anni fa «con decine di altre persone (alcune con il volto coperto da cappucci e scaldacollo)» avrebbero costretto l’autotrasportatore Franco Bastiano Vacca (46 anni, di Pozzomaggiore, dipendente della Ortu srl) a fermare il semirimorchio bloccando la carreggiata della statale 131 (all’altezza di Thiesi) con una Peugeot posizionata trasversalmente impedendogli quindi di proseguire per la sua strada. Sempre secondo l’accusa i due avrebbero anche «costretto l’autista ad aprire il portellone posteriore del rimorchio per ispezionarne il contenuto» e avrebbero «intimidito e sopraffatto la persona offesa con il loro ingente numero e la veemente aggressività in modo da impedirgli qualsiasi reazione».

Ma l’avvocato difensore nella sua arringa ha prodotto e ripercorso il verbale di sommarie informazioni rese dall’autotrasportatore il quale non solo aveva detto di non voler sporgere querela ma alla domanda specifica sull’aggressività degli imputati aveva risposto di non aver subìto danni e che i pastori lo avevano trattenuto per pochi minuti. Il fatto, quindi, non sussisteva e per questo l’avvocato Baragliu ha chiesto l’assoluzione dei propri assistiti. Richiesta accolta ieri dal giudice Elena Barmina.

In Primo Piano
Il caso

Siccità, sale la tensione nell'isola: ora si spara

di Sergio Secci
Le nostre iniziative