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Sassari, detenuta salvata cinque volte in pochi giorni a Bancali

Sassari, detenuta salvata cinque volte in pochi giorni a Bancali

Il plauso del segretario della Uil Pa Polizia Penitenziaria alle agenti

13 marzo 2023
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Sassari Una detenuta con gravi problemi di salute è stata salvata dalle poliziotte per la quinta volta in pochi giorni. La donna è stata soccorsa e trasportata in ospedale in pericolo di vita. La scorsa notte (domenica 12) verso le 3, durante uno dei frequenti controlli, l'agente si è accorta che la detenuta era nel bagno della camera in una posizione che faceva presupporre stesse accusando un malore. Prontamente ha dato l'allarme e la detenuta è stata inizialmente soccorsa dal medico dell’istituto per poi essere trasportata in ospedale in pericolo di vita. Dopo qualche minuto dall’arrivo in ospedale ha perso conoscenza e non reagiva agli stimoli, allo stato attuale si trova ancora ricoverata in prognosi riservata.

A renderlo noto il segretario generale della Uil Pa Polizia Penitenziaria della Sardegna Michele Cireddu: «Questo episodio dimostra chiaramente come, soprattutto in un istituto penitenziario, gli eventi vengono determinati dagli attimi, ma dimostra ancora una volta, in maniera chiara, che i detenuti psichiatrici o con gravi problemi di salute, dovrebbero essere dappertutto tranne che in carcere. Se nelle altre forze di polizia salvare una vita umana determina giustamente elogi e grande ammirazione da parte dell’opinione pubblica, per i nostri poliziotti questi gesti rimangono nell’indifferenza più totale. Se si verifica un epilogo tragico l’operatore rischia addirittura di vedersi recapitare un avviso di garanzia, come “atto dovuto”».

«Questa è solo una delle contraddizioni di un sistema penitenziario allo sbando più totale - accusa il sindacalista -: se agisci bene nessuno ti ringrazia ma se nonostante il tuo intervento, seppur tempestivo, l’esito non va come si spera, fa più notizia buttare aloni di mistero sul tuo operato e dipingere il poliziotto o la poliziotta come “insensibili, brutti e cattivi”. In realtà solo chi gravita attorno al sistema penitenziario sa che i nostri poliziotti operano tra mille difficoltà - aggiunge Cireddu -, salvano vite umane, gestiscono una miriade di eventi critici, svolgono importanti attività di indagine e nel contempo sanno fornire le parole giuste ai detenuti nei momenti di sconforto. Spesso, come avvenuto a Sassari, sanno anche distinguere un sonno normale con un malore, nonostante sia impossibile svegliare i detenuti in tutte le ore della notte, ma questo per l’amministrazione e per l’opinione pubblica, non fa notizia, è più facile usare parole ipocrite: "Il poliziotto ha fatto solo il suo dovere". Al personale intervenuto nelle 5 volte in cui la detenuta è stata salvata, va il nostro plauso e il ringraziamento per aver dimostrato ancora una volta che la polizia penitenziaria è un'istituzione sana ed efficiente».

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