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Sassari, il PalaSimula senza docce: il Sant’Orsola si scusa con gli arbitri e gli avversari

di Roberto Sanna
Sassari, il PalaSimula senza docce: il Sant’Orsola si scusa con gli arbitri e gli avversari

La società sassarese: «La nostra è una basket-city ma episodi come questi ci danneggiano»

11 dicembre 2023
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Sassari Dopo una partita persa di quasi trenta punti, la prospettiva di sciropparsi tre ore di auto non è certo delle migliori. In più, i giocatori del Calasetta, serie C maschile di basket, sabato scorso hanno fatto i conti (per di più per la seconda volta) con la situazione complicata delle palestre sportive cittadine e dopo il match col Sant’Orsola non hanno avuto nemmeno la possibilità di farsi una doccia perché al PalaSimula (ex palestra bunker) dai rubinetti non scendeva nemmeno una goccia d’acqua. E come loro, gli arbitri, che se non altro non avevano perso la partita.

Ai dirigenti e alla squadra del Sant’Orsola non è rimasto altro che scusarsi, prima di persona e poi con un post su Facebook, per l’inconveniente (che tra l’altro comporterà una sanzione pecuniaria da parte della federazione) ma l’episodio è sintomatico di una situazione generale che va affrontata e risolta. Coi tempi dovuti, certo, ma anche senza girarsi dall’altra parte. «Episodi come questi non giovano certo all’immagine di Sassari, che pure è universalmente riconosciuta come una “basket city” – commenta Marcello Cherchi –. La realtà è che, a fronte di tanti praticanti e tanto entusiasmo delle società, in città a parte il PalaSerradimigni, che è la casa della Dinamo, non esiste un campo omologato per disputare le partite di un campionato nazionale. Si va avanti con le deroghe concesse dalla Fip oppure bisogna affittare l’unica struttura privata disponibile, quella del Cus Sassari, ma andare avanti così per tutta una stagione è dura. L’abbiamo fatto per un po’ ma per una piccola società come la nostra non può essere la norma».

«Abbiamo segnalato il problema al Comune, l’inconveniente è stato provocato da una condotta esterna che porta l’acqua all’impianto» aggiunge Giuseppe Manca del Basket 90, una delle quattro società cittadine che consorziandosi stanno cercando di ottenere la gestione della palestra per renderla al passo coi tempi: «Abbiamo già acquistato i canestri nuovi – aggiunge – e tracciato il campo in modo che sia adatto ai campionati nazionali. Però serve il parquet. E comunque parliamo di un impianto che ha quasi cinquant’anni, si tratta di interventi che complessivamente possono arrivare a 150mila euro di spesa. Ci stiamo muovendo e il rapporto col Comune, che favorisce questo genere di iniziative per la gestione, è ottimo. Certamente ci sono anche da superare inconvenienti come quest’ultimo, che non aiutano nessuno. Teniamo conto che il PalaSimula ha un’utenza di oltre mille praticanti, viene utilizzato anche da enti come l’Uisp. E che in città il basket, soprattutto a livello giovanile, ha tantissimi iscritti e c’è una necessità diffusa di avere a disposizione strutture adatte e funzionali».

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