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Sassari, a Monte Rosello il giardino di Clemente Simula: «Lo curo da 29 anni, è un regalo al quartiere»

di Dario Budroni

	Clemente Simula, 79 anni, insieme alla moglie Piera Canu (foto di Ivan Nuvoli)
Clemente Simula, 79 anni, insieme alla moglie Piera Canu (foto di Ivan Nuvoli)

La piccola oasi è realizzata in un’area pubblica: «Così ho cancellato il degrado». Il Comune incentiva le adozioni degli spazi: quattordici nel 2023

09 febbraio 2024
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Sassari. La mattina si affaccia alla finestra e passa in rassegna vasi, piante e cristalli. Tutto a posto. Neanche una cartaccia. «Il bello è che la gente lo rispetta, forse perché sa che, dietro questo giardino, ci sono tanto lavoro e tanto impegno» sorride Clemente Simula, 79 anni, davanti alla sua colorata creatura fatta di statue, giochi di luce e petali di rosa. Lavoratore del petrolchimico in pensione, in fondo a via Delitala, esattamente sotto casa sua, da 29 anni si prende cura di una grande aiuola di proprietà comunale. «Qui una volta era pieno di erbacce e anche di rifiuti – racconta –. Così un giorno mi sono rimboccato le maniche e ho cominciato a realizzare questo giardino. Ma non lo faccio per me, è un servizio che dedico alla comunità, al mio quartiere. Credo che sia bello vivere in un luogo sicuramente più verde e pulito». Clemente Simula, sostenuto da sempre dalla moglie Piera Canu, in città è un po’ il pioniere degli spazi verdi presi in adozione. Sono infatti ormai diversi i cittadini che, senza chiedere nulla in cambio, mettono il loro tempo a disposizione degli altri sporcandosi le mani con la terra. Il Comune, per incentivare questa pratica, da tempo mette a disposizione anche un bando pubblico. Le modalità di partecipazione sono sostanzialmente due: adozione e sponsorizzazione. C’è chi si prende cura di uno spazio per puro spirito di volontariato e chi, invece, decide di adottare un’area in cambio dell’esposizione di un cartello pubblicitario. Solo nel corso dello scorso anno sono state date in adozione quattordici aree.

Il giardino di Clemente. Lo spazio di via Delitala, nel quartiere di Monte Rosello, è diventato una vera attrazione. «C’è gente che viene apposta per vedere il mio giardino – dice Clemente Simula, originario di Bonnanaro ma a Sassari da una vita –. Da poco è anche arrivato un gruppo organizzato e devo dire che mi fa piacere. Lavoravo ancora al petrolchimico di Porto Torres quando ho cominciato a prendermene cura. Era pieno di rifiuti e capitava che la gente li buttasse anche dai terrazzi. La zona era abbastanza degradata e così ho deciso di fare la mia parte». Il suo giardino è un piccolo capolavoro. Ordinatissimo e illuminato attraverso un impianto di faretti, è colorato da diversi tipi di piante e di fiori. Al centro una statua stile villa romana e tutto attorno vasi e piccole colonne dipinte dallo stesso Clemente. E basta avvicinarsi un po’ per notare tanti pezzi di cristallo appiccati un po’ ovunque. «Ho comprato un lampadario e l’ho smontato – dice Simula –. Ci vogliono un po’ di idee. Da poco ho inserito anche una madonnina, ogni tanto viene qualcuno a pregare. Adesso, però, non rende: in primavera e d’estate è ancora tutto più colorato». Per il suo impegno e il suo senso civico, Clemente Simula, ormai diversi anni fa, è stato anche premiato dall’ex sindaco Gianfranco Ganau. La pergamena è ovviamente incorniciata e appesa dentro casa. «Cerco di arricchirlo sempre di più – dice Clemente –. Un giorno posso lavorarci sei ore, altri quattro ore, ma posso restare anche quindici o venti giorni senza entrare nel giardino. Si mantiene da solo, ormai mi sono specializzato. Ci ho speso anche un po’ di soldi, ma lo faccio davvero con il cuore».

Il volontariato. Per il Comune, che non riesce a stare dietro a tutte le sue aree, il lavoro volontario dei cittadini è decisamente prezioso. Anche per questo esiste un bando rivolto a chi vuole «contribuire a migliorare il verde pubblico della città attraverso l’adozione e la sponsorizzazione di giardini, aree incolte, aiuole e fioriere». Antonello Sassu, assessore comunale all’Ambiente, si augura che diventino sempre di più i sassaresi pronti a dare una mano. «Devo dire che la sensibilità dei cittadini sta cambiando – commenta Sassu –. C’è un interesse crescente nei confronti della tutela del verde e della cura della città. A dispetto di ancora tanti incivili che abbandonano i loro rifiuti formando anche vere e proprie discariche, ne esistono molti altri che aiutano il Comune a tenere pulita la città. È in questo modo che si crea il bello. Non possiamo fare altro che ringraziare questi i cittadini, non come amministrazione comunale ma come comunità in generale. È grazie al loro impegno, che può essere anche piccolo, se si riesce a fare dei quartieri dei luoghi vivibili e sicuramente più belli».

Le adozioni. Attraverso il bando del Comune, attivo da anni, sempre aperto e curato dal settore Ambiente e verde pubblico, nel corso del 2023 sono stati affidati in adozione quattordici spazi. E cioè l’area verde di fronte alla scuola di Ottava, quella che si trova tra via Quarto e largo Carboni, l’aiuola di via Napoli, tre aiuole di via Asproni. Poi ancora le aiuole di via Pascoli, piazza Ruiu, via Buonarroti, viale Umberto e viale Dante. Date in adozione anche le aree verdi di via Cassani e di via Padula. Il servizio si rivolge ai cittadini in generale, ma anche ad associazioni e società private. «È un modo per tenere più puliti e decorosi i nostri quartieri – aggiunge l’assessore Antonello Sassu –. Chi dimostra una sensibilità nei confronti dell’ambiente vuol dire che ha a cuore il bene comune e quindi il bene della nostra città».

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