La Nuova Sardegna

Sassari

L’evento

Esibizioni, reading, racconti e applausi: è la festa della Nuov@Scuola sul palco del teatro comunale di Sassari

di Davide Pinna
Esibizioni, reading, racconti e applausi: è la festa della Nuov@Scuola sul palco del teatro comunale di Sassari

L’evento di conclusione del progetto annuale con gli studenti delle scuole sarde

20 maggio 2024
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Sassari «Mi chiamo Emma, soffro di epilessia. E non mi vergogno più». Si è concluso con questo grido di libertà, fra gli applausi, il monologo di Emma Maddaluno, studentessa del Garibaldi di La Maddalena, sul palco del teatro comunale di Sassari per la festa di chiusura dell’edizione di quest’anno del progetto La Nuov@Scuola. Un racconto di crescita e liberazione, le difficoltà della diagnosi e delle cure, il senso di vergogna che le impediva di parlarne e le prese in giro dei compagni di scuola. Ma anche la crescita di consapevolezza, l’effetto delle cure, i primi traguardi: la prima volta in discoteca, perché grazie alla terapia le luci strobo non sono più un problema. Il patentino per andare in moto. «Mi chiamo Emma, vengo dalla Sardegna, soffro di epilessia, mi piace andare in moto e da grande voglio fare il giudice. Come Falcone e Borsellino».

La Nuov@Scuola guarda al futuro, ma lo fa fa senza perdere i legami con il proprio passato. Sul palco, la giornalista Daniela Scano ha donato al quotidiano due preziosi ricordi. L’ultimo numero della Nuova stampato a piombo, il 4 maggio del 1981, e il primo stampato in formato tabloid, il 5 maggio dello stesso anno.

Spazio anche alla moda durante la manifestazione. Una vera e propria sfilata è andata in scena sul palco per ricordare che la scuola può coniugare formazione e passioni, istruzione e lavoro. Tutto fatto dai ragazzi e le ragazze dell'istituto Pellegrini di Sassari, nella duplice veste di stilisti e modelli.

Il teatro si trasforma in un’arena, grazie al rap di Andrea Benigni, studente del liceo Pischedda di Bosa. Una canzone dedicata al tema del tradimento e a come affrontarlo, accolta con applausi dal pubblico che, con le torce dei cellulari ha reso magica l’atmosfera in sala.

Un tributo allo scrittore, intellettuale e storico critico teatrale della Nuova Sardegna Leonardo Sole, che quest’anno avrebbe compiuto 90 anni, è arrivato dagli studenti del liceo "Margherita di Castelvì" che hanno letto un brano tratto dal suo romanzo "Pedru Zara".

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