Sassari, aggredirono un militare con pugni e testate: no del gup al patteggiamento, pene troppo lievi
Rigettata la richiesta di pena di 18 mesi per uno degli imputati. Sotto accusa due 19enni e due minorenni
Sassari Per il giudice Giuseppe Grotteria 18 mesi di reclusione non rappresentano una pena congrua per quel giovane di 19 anni che avrebbe aggredito – in concorso con altre tre persone – un uomo la cui unica “colpa” sarebbe stata quella di esser sceso sotto casa dopo aver sentito un boato e aver visto una moto piombare contro la sua macchina e danneggiarla.
Voler chiamare la polizia locale per risolvere la questione gli è costato prima una serie di pugni sul volto e poi diverse testate date da un ragazzino che indossava il casco. Risultato finale: indebolimento permanente dell’udito, trauma cranio facciale, contusioni multiple, frattura del naso e numerose altre lesioni giudicate guaribili in trenta giorni.
Conseguenze, solo giudiziarie, invece, per i quattro presunti aggressori: due 19enni sono comparsi ieri davanti al gup Giuseppe Grotteria mentre per due minorenni il tribunale competente ha già accordato la messa alla prova per la durata di undici mesi. Per quanto riguarda i maggiorenni, l’avvocato Angelica Puggioni, che assiste uno dei due, ha concordato con il pm una pena di 18 mesi che non è stata però accolta dal giudice. Grotteria non l’ha infatti ritenuta congrua alla gravità del fatto e ha rimandato gli atti a un altro gup al quale le parti dovranno presentare un nuovo accordo, rimodulato verso l’alto. Per il secondo imputato, invece, l’udienza è stata rinviata a dicembre per l’assenza del difensore. Si è poi costituito parte civile con l’avvocato Luca Sciaccaluga il militare aggredito.
Il fatto risale a settembre dell’anno scorso. Il gruppo di giovani rientrava da una festa: alcuni erano a piedi, altri in motorino. All’altezza di via Pascoli uno di quelli che guidava la due ruote, minorenne e in sella con un amico, si era schiantato contro una macchina parcheggiata sotto una palazzina. Il proprietario, sentendo il boato, si era affacciato alla finestra e poi era sceso per strada. Voleva chiamare la polizia locale per gestire la situazione, ma i giovani gli avevano chiesto di non farlo e di sbrigare tutto con il Cid. L’uomo, un militare, non era d’accordo e mentre stava per comporre il numero dei vigili gli si era avventato contro il primo ragazzo, un 19enne. Lo aveva colpito con pugni sul viso e poi si era spostato alle sue spalle e lo aveva immobilizzato mentre un altro, minorenne, che ancora indossava il casco, gli aveva dato la prima di una serie di testate.
A quel punto era arrivato anche il terzo della comitiva, anche lui 19enne, e aveva sferrato alla vittima diversi pugni sul volto. Alla scena aveva assistito anche la moglie dell’uomo che, sentendo le urla e vedendo il marito in difficoltà, aveva chiamato le forze dell’ordine e il 118. Nel giro di pochi minuti l’ambulanza era arrivata in via Pascoli e gli operatori, dopo aver prestato i primi soccorsi al militare, l’avevano accompagnato al Santissima Annunziata.
