Pestato selvaggiamente da un ex amico, nove mesi in ospedale e poi la morte – la storia del sassarese Sergio Serra
L’uomo, 46 anni, padre di due figli, era stato aggredito a fine maggio. Rinviati i funerali: il pm ha disposto l’autopsia
Sassari Nove lunghi e strazianti mesi di agonia in cui Sergio Serra, il 46enne sassarese morto nella notte tra lunedì 23 e martedì 24 febbraio per le conseguenze di un pestaggio avvenuto a maggio dell’anno scorso a Sassari, non ha mai smesso di lottare. Apriva gli occhi, sentiva le parole della sua famiglia ma non riusciva a parlare.
Nove mesi in ospedale
Dopo due mesi in coma nel reparto di Rianimazione del Santissima Annunziata di Sassari, era stato trasferito al Mater Olbia dove è rimasto ricoverato per altri sei mesi prima di tornare a Sassari. Nella sua città, per un mese e mezzo è stato ospite della Rsa San Nicola dove la situazione è precipitata rapidamente.
Il pestaggio
Padre di due figli, di 24 e 18 anni, Sergio Serra quella notte tra il 28 e il 29 maggio è stato ridotto in fin di vita nel quartiere di Latte Dolce da un coetaneo, un suo ex amico dell’adolescenza. Massacrato con ferocia. Prima un colpo allo sterno che lo ha fatto cadere a terra e poi, quando era esanime, una serie di colpi alla testa che gli hanno provocato numerose fratture. L’aggressore, che due giorni dopo il fatto si era presentato al comando della polizia locale che già indagava su di lui e che lo avrebbe fermato di lì a poco, era stato accusato di tentato omicidio. Ora il capo di imputazione cambierà. Il pubblico ministero Gianni Caria, titolare dell’inchiesta, formulerà quello di omicidio. Con quale formula dovrà ancora essere definito. Intanto, il funerale che era stato fissato per domani mercoledì 25 febbraio, è stato rinviato perché il pm ha disposto che venga eseguita l’autopsia, già programmata per venerdì 27 febbraio.
