Cavalcata Sarda, rivoluzione a Sassari: ecco le nuove regole per le bancarelle
Cibo e bevande avranno zone dedicate
Sassari Separare le aree per la somministrazione di cibo e bevande da quelle per la vendita di tutti gli altri prodotti, per assicurare migliori condizioni di igiene e di decoro e rendere più fruibili gli spazi espositivi, ma senza snaturare l’essenza di una manifestazione che festosa e variopinta lo è per sua natura. È una delle novità introdotte dal settore Attività produttive in vista della Cavalcata Sarda e del suo tradizionale tripudio di bancarelle, da sempre una delle principali attrazioni per sassaresi e non.
I numeri, calcolati per accontentare più richieste possibile sulla base di quelle pervenute gli anni scorsi: 2166 metri quadrati di suolo pubblico a disposizione degli operatori della somministrazione, 2061 metri quadrati per commercianti e hobbisti, 670 per sedie e tavolini a disposizione di chi mangia beve, 241 stalli previsti, 141 per i commercianti ambulanti e 100 per il food&beverage.
Dalla tradizionale area riservata agli arrostitori, nel parcheggio tra piazza d’Armi e via Asproni, un’area riservata alla degustazione di piatti tipici e fast food si estenderà lungo un percorso a ferro di cavallo sino al primo tratto di corso Margherita di Savoia, di fronte alla chiesa di San Giuseppe. Cibo e bevande anche attorno alla scuola elementare, tra la parte bassa di via Mazzini, via Enrico Costa e via monsignor Giovanni Masia, con la possibilità in queste ultime due di disporre di panche e tavolini. Somministrazione in esclusiva anche in via Cavour, alle spalle dell’ex carcere, e all’interno dei giardini pubblici, tra via Enrico Berlinguer e viale Italia. Il mercatino di articoli commerciali e artigianali si articolerà lungo tutta piazza d’Armi, via Berlinguer, via Manno, corso Cossiga e corso Margherita di Savoia.
La nuova articolazione di una delle principali attrazioni della grande kermesse in programma il 17 maggio è stata approvata ieri dalla giunta su proposta dell’assessore alle Attività produttive, Lello Panu. Contestualmente l’esecutivo di Palazzo Ducale ha approvato anche i criteri per l’aggiudicazione degli spazi, fissando parametri più stringenti per far fronte alla crescita di richieste registrata gli scorsi anni.
In particolare, si terrà conto della professionalità maturata, dell’anzianità di partecipazione negli ultimi dieci anni e infine dell’ordine cronologico di presentazione. Per chi di solito non opera su spazi pubblici, varrà anzitutto l’anzianità di partecipazione alla Cavalcata. Per hobbisti e associazioni conterà solo l’ordine cronologico di presentazione.
«Come già è avvenuto per i Candelieri, vogliamo che anche questa parte della festa abbia delle regole e rappresenti un’attrattiva per i tanti turisti previsti in occasione della Cavalcata Sarda», spiega Lello Panu. «Separare le zone dedicate al mercatino da quelle per chi vuole mangiare i piatti proposti contribuirà a rendere tutto molto più funzionale e ordinato. Va nella stessa direzione l’individuazione dei criteri per l’assegnazione degli stalli perché vogliamo che anche questa parte di Cavalcata si integri con lo spirito della manifestazione, che è un omaggio alla bellezza e alla unicità della Sardegna».
