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Sassari, riparte il cantiere dell’ex hotel Turritania: dall’incendio ai due mesi di stop – Ecco quando finiranno i lavori

di Giovanni Bua
Sassari, riparte il cantiere dell’ex hotel Turritania: dall’incendio ai due mesi di stop – Ecco quando finiranno i lavori

Si tratta di uno degli interventi più importanti e simbolici finanziati dal Pnrr nel centro storico

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Sassari Un incendio, un sequestro giudiziario, una variante progettuale e un nuovo passaggio amministrativo che hanno portato a due mesi di stop. Ora però il cantiere dell'ex Hotel Turritania è pronto a ripartire.

La ripresa La prossima settimana riprenderanno infatti i lavori di restauro conservativo dello storico edificio, uno degli interventi più importanti e simbolici finanziati dal Pnrr nel centro storico di Sassari.

Lo stop temporaneo era stato originariamente causato dal principio di incendio risalente allo scorso 18 marzo, in seguito al quale l’autorità giudiziaria ha proceduto con il sequestro di una porzione del lastrico solare per consentire i necessari accertamenti.

La variante A conclusione dell’attività investigativa c’è stato il dissequestro, risalente al 9 aprile, in seguito al quale si è proceduto al risanamento dell’area danneggiata. L’episodio ha fatto tardare la fase di adozione di una variante progettuale, in attesa della quale il Direttore dei Lavori ha dovuto disporre una ulteriore fase di sospensione delle lavorazioni.

Ma ora la Direzione dei Lavori e l’impresa appaltatrice, la “Mario Ticca”, hanno ricevuto l’ordine di riavviare i motori del cantiere a seguito dell’approvazione della perizia di variante.

Tale perizia recepisce le esigenze espresse dall’attuale amministrazione in merito alla più funzionale destinazione d’uso del piano terra rialzato. Con deliberazione di atto di indirizzo, la giunta Mascia ha infatti ridefinito la destinazione d’uso dei locali del piano terra rialzato, prima classificati come generici “spazi polivalenti”.

Welfare innovativo I nuovi spazi ospiteranno servizi innovativi di welfare e laboratori socio-educativi per la collettività. Le modifiche apportate e lo slittamento dei giorni di lavoro non pregiudicano in alcun modo il rispetto dei traguardi temporali (target) stabiliti dall’Unione Europea.

Cronoprogramma «Le varianti e i giorni di proroga concessi sono pienamente compatibili con il cronoprogramma generale – spiega l’amministrazione – e non compromettono i vincoli finanziari del Pnrr poiché la data definitiva di ultimazione dell’opera non supererà la data del 30 giugno».

Si avvia dunque finalmente a compimento un cantiere simbolo su una delle storiche incompiute cittadine, avviato dall’amministrazione Campus e portato a compimento dall’attuale giunta.

Il cantiere Un cantiere non semplice, portato avanti dall’impresa Mario Ticca lungo il filo dell’equilibrio tra restauro conservativo e innovazione, memoria e sostenibilità.

Dal piano seminterrato, tra le volte a crociera pienamente recuperate, destinato a laboratori per bambini, adolescenti e anziani, agli spazi comuni del piano rialzato per le famiglie, fino ai 18 alloggi ai piani superiori, di cui uno destinato al co-housing.

Fascia grigia Spazi destinati alla “fascia grigia” che, dopo vari tentativi, l’amministrazione comunale sembra avere finalmente individuato con precisione, e che ha risposto presente all’ultimo bando con ben 90 domande inviate.

E infine la terrazza panoramica, da cui lo sguardo abbraccia da un lato tutta la città murata e dall’altro si apre fino al mare. Teatro dell’incendio che ha rallentato la parte finale dell’intervento, e futuro fiore all’occhiello di una riqualificazione profonda.

Radici Il progetto affonda le sue radici nelle scelte della giunta guidata da Nanni Campus, che per prima aveva individuato nell’housing sociale la funzione più adatta per l’edificio.

Previsione sempre più “centrata” dalla attuale amministrazione, di cui l’ex albergo, per decenni simbolo di abbandono e degrado, diventerà bandiera.

«Chiudiamo i conti con partite aperte anche da trent’anni – aveva detto il sindaco Giuseppe Mascia – e restituiamo una funzione centrale a questa parte di città. È un esempio di quella continuità che serve per fare passi avanti». © RIPRODUZIONE RISERVATA

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