Tributi, il Comune di Sassari aderisce alla rottamazione: ecco come funziona
Riguarderà il periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023. Definizione agevolata autonoma anche per i carichi non ancora trasmessi all’Ader
Sassari Sì della giunta comunale alla “rottamazione quinquies”, la definizione agevolata dei carichi introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 ed estesa anche agli enti locali. La misura permetterà alle contribuenti e ai contribuenti di chiudere le proprie posizioni debitorie nei confronti del Comune di Sassari relative al periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023. Si pagheranno solo capitale e spese di procedura e notifica, senza interessi, sanzioni o altre spese.
La misura si applica anche ai debiti già oggetto di precedenti rottamazioni decadute e riguarda quei crediti comunali – come Imu, Tari e sanzioni – che il Comune ha già trasmesso all’Agenzia delle Entrate – Riscossioni per il recupero coattivo. Il pagamento può avvenire in unica soluzione entro il 31 gennaio 2027 o in massimo 54 rate bimestrali, con interesse al 3% annuo sulle rate. Le domande potranno essere presentate tra il 16 settembre e il 31 ottobre 2026.
L’Agenzia comunicherà gli importi dovuti entro il 31 dicembre 2026. I carichi complessivi iscritti in bilancio ammontano a circa 39,2 milioni di euro. Il Comune di Sassari stima che l’adesione avrà un effetto finanziario positivo, consentendo il recupero di crediti vetusti e favorendo la riduzione dei contenziosi.
Ma per le e gli utenti è in arrivo anche un’altra buona notizia: sta per essere definita la partita della definizione agevolata “autonoma”, uno strumento di gestione delle entrate scollegato dalla sanatoria statale e affidato alla potestà regolamentare degli enti locali. La definizione agevolata autonoma riguarda le entrate tributarie e patrimoniali di propria competenza, gestite direttamente o affidate a concessionari iscritti all’Albo per l’accertamento e la riscossione delle entrate locali — come nel caso di Step, Abaco e così via –quindi i crediti che il Comune sta ancora gestendo in proprio o tramite concessionario privato, non ancora passati all’Agenzia delle Entrate – Riscossioni. «Con l’adesione alla rottamazione quinquies e la definizione agevolata dei tributi locali diamo ai cittadini e alle imprese una concreta possibilità di ripartire, liberandosi da un peso fiscale che spesso non dipende da cattiva volontà ma da momenti di difficoltà economica», dichiara l’assessore al Bilancio, Finanze e Tributi, Giuseppe Masala. «Questa amministrazione crede che dare una seconda chance a chi vuole mettersi in regola sia un atto di giustizia sociale – conclude – prima ancora che una misura fiscale».
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