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Stintino «Da luogo delle vacanze a borgo che accoglie tutto l’anno»

di Valentina Ruiu
Stintino «Da luogo delle vacanze a borgo che accoglie tutto l’anno»

A ottobre il ’’Festival del turismo itinerante’’ con camperisti da tutta Italia

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Sassari Oltre 30 tra attività ludiche e sportive all’aria aperta distribuite su appena 3 giornate, dal 9 all’11 ottobre. È la settima edizione del festival del turismo itinerante che quest’anno avrà come cornice Stintino e tutto il territorio del nord ovest della città metropolitana di Sassari. L’obiettivo dell’evento, organizzato dall'Associazione Promozione Sociale Camperisti Torres, è quello di promuovere il turismo lento e sostenibile nell’isola, fatto di buona cucina, paesaggi mozzafiato e una cultura tutta da scoprire. Il fondale per gli eventi, gli stand istituzionali e gli spazi espositivi sarà Piazza dei 45 ma il palcoscenico sarà la natura. La mattina di sabato e domenica spazio a cicloturismo, mountain bike, trekking e canoa. Da segnalare in quei giorni anche il cammino delle 100 torri che sabato alle 9 partirà dalla spiaggia di Fiume Santo per raggiungere Stintino lungo la linea di costa e che domenica consisterà invece in un percorso ad anello con partenza da Via Grecale. Previsto anche un laboratorio sulla navigazione a vela latina e una pagina dedicata alla cucina con show cooking sulla valorizzazione del pescato locale, la minestra di pesce e infine focus su un dolce tipico stintinese, la tumbarella: raviolo di sottile pasta sfoglia fritto nell'olio bollente, con un ripieno a base di ricotta fresca, scorza d'arancia e zucchero.

La mission del festival è promuovere il turismo tutto l’anno, come sottolinea Rosario Musmeci, presidente dell’APS Camperisti Torres: «Abbiamo spostato l’evento a ottobre perché sappiamo che ci sono delle previsioni che si stanno consolidando e che vedono ottobre in linea con i mesi estivi». Osserviamo quindi un ampliamento della stagione turistica ma è sufficiente? «No ma è già così e dobbiamo lavorare per ampliarla sempre di più. Abbiamo scelto Stintino perché è un borgo che è in grado di accogliere tutto l’anno». Dall’isola delle vacanze all’isola che sa accogliere: è questa la visione a cui si ispirano gli organizzatori del festival. I target di riferimento non sono solo quelli regionali, ma guardano oltre «grazie a un’azione di promozione coordinata e un’offerta di qualità».

Per Franco Cuccureddu, assessore regionale del turismo, la Sardegna risente di una percezione distorta: «Si pensa che sia una regione turistica ma lo è ancora molto poco, eravamo al 12esimo posto, quest’anno magari guadagneremo una posizione. Ma in termini di presenze, siamo una delle regioni meno turistiche d’Italia, siamo considerati una regione in cui c’è una concentrazione in poche settimane l’anno». In questo quadro si osserva che ottobre, in controtendenza, registra numeri elevati in termini di presenze, come luglio e settembre, e si può dunque considerare alta stagione. Questo per l’alta concentrazione di eventi turistici. La collocazione del festival itinerante a ottobre rappresenta così un tassello importante in un’ottica di destagionalizzazione. «Il target da inseguire non è solo quello balneare, l’isola deve essere interessante tutto l’anno». Mission condivisa anche dalla Sindaca di Stintino Rita Vallebella: «Speriamo che questo modello si possa sviluppare in un’ottica di turismo virtuoso».

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