La Nuova Sardegna

Sassari

Fenomeno social

Sassari, tutti attori nella serie fatta con l’IA: ecco come diventare una star

di Luca Fiori
Sassari, tutti attori nella serie fatta con l’IA: ecco come diventare una star

La fiction nata dall’idea di un’azienda sassarese sbarca su Instagram

3 MINUTI DI LETTURA






Sassari È nata quasi per gioco, da una sperimentazione con l’Intelligenza artificiale, e si è trasformata in una serie crime thriller ambientata tra Sassari e Bonifacio, con circa cinquanta personaggi sassaresi, attività commerciali e luoghi della città trasformati in un set digitale. 
Si chiama “Nessuno si rialza da solo” e nasce all’interno di Programmatica, azienda tecnologica sassarese fondata nel 1997 da Marina Ruiu e oggi guidata dal figlio Davide Magnini, con un team di 16 persone. L’azienda, specializzata nella digitalizzazione di imprese e studi professionali, negli ultimi anni ha intensificato la ricerca e la sperimentazione sull’Intelligenza artificiale generativa.

«Volevamo semplicemente capire cosa si poteva fare con questi strumenti – racconta Mirko Branca, project manager di Programmatica e ideatore della serie – e abbiamo pensato di costruire una piccola storia cinematografica. All’inizio c’eravamo io e la mia compagna, in fuga da alcuni sicari durante un weekend a Bonifacio. Doveva finire lì». Invece la storia ha continuato a crescere.

Episodio dopo episodio sono entrati amici e conoscenti, tutti con la propria autorizzazione all’utilizzo dell’immagine, fino ad arrivare a circa cinquanta personaggi. Tra loro ci sono dentisti, imprenditori e imprenditrici, calciatori dilettanti, gestori di attività, personal trainer, medici, broker e insegnanti. Tutti più o meno conosciuti in città. «La cosa divertente – spiega Branca – è che abbiamo cercato di mantenere nei personaggi alcuni tratti delle persone reali. Non solo il volto, ma anche caratteristiche, personalità e piccoli riferimenti alla loro vita. Chi guarda può così provare a riconoscerli e capire chi c’è dietro quel personaggio». Il passaparola sui social ha fatto il resto.

Le condivisioni hanno alimentato curiosità e attesa e oggi sono sempre di più le persone che chiedono di partecipare. «Ormai ci arrivano richieste spontanee – racconta Branca – il meccanismo è molto semplice, ci mandi una fotografia, dai l’autorizzazione all’utilizzo della tua immagine e puoi entrare nella storia. È un gioco, ma vedere le persone entusiasmate dall’idea di diventare personaggi è stata una delle sorprese più belle». Anche le attività commerciali sono entrate progressivamente nella trama. Obus, Macelleria Oggiano, L’Angolo Caffè e S’appikkoniu sono alcune delle realtà comparse nella serie, mentre le scene hanno portato la narrazione in luoghi riconoscibili come piazza d’Italia e piazza Tola. «La cosa che ci piace di più è vedere Sassari diventare parte della storia – dice Davide Magnini – non volevamo limitarci a usare l’IA per creare dei video, ma provare a raccontare la nostra città attraverso uno strumento nuovo. Piazze, locali, attività e persone diventano elementi della narrazione».

L’obiettivo è ora allargare il progetto, inserendo nelle prossime storie anche aneddoti, tradizioni e curiosità legate alla città.

Tutte le puntate si trovano sulla pagina Instagram: “Nessunosirialzadasolo”. «Ci piacerebbe costruire un vero universo narrativo sassarese – aggiunge Magnini – dove il thriller rimanga il filo conduttore, ma dentro le storie possano entrare anche l’identità e le peculiarità del territorio». Dietro il divertimento c’è però anche una riflessione sull’uso consapevole dell’Intelligenza artificiale. «Questa esperienza ci sta facendo capire quanto siano potenti gli strumenti che abbiamo oggi a disposizione – sottolinea Magnini – se con un progetto nato per gioco possiamo creare persone, scene e situazioni realistiche, bisogna anche rendersi conto di quanto sia facile costruire qualcosa che non è mai successo». Deepfake, clonazione della voce e impersonificazione sono già realtà e possono diventare strumenti per nuove forme di truffa digitale. «Per questo crediamo sia importante parlare di IA non soltanto come opportunità, ma anche come responsabilità – conclude Magnini – bisogna imparare a conoscerla e a distinguere ciò che è reale da ciò che può essere generato artificialmente». Intanto la serie continua a crescere e Sassari continua a diventare un set. «Con una particolarità – conclude Mirko Branca – il casting è aperto a tutti. Basta una foto, un’autorizzazione e la voglia di stare al gioco».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Le indagini

Il sorpasso azzardato, la lite e lo speronamento: tragedia sfiorata sulla provinciale

di Enrico Carta
Le nostre iniziative