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La storia

Al galoppo da Usini fino a Parigi: 100 vittorie per Antonio

di Franco Cuccuru

	Antonio Orani, 27 anni, è di Usini e da 10 vive in Francia
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Antonio Orani, 27 anni, è di Usini e da 10 vive in Francia

Ha lasciato l’isola da bambino, ora è uno dei fantini più affermati in Francia. L’orgoglio del suo paese

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Usini Corre e vince lontano dalla Sardegna, ma ogni successo porta con sé anche il nome di Usini. Antonio Orani, 27 anni, ha raggiunto quota 100 vittorie nel 2026 negli ippodromi francesi, un traguardo che racconta soltanto una parte del cammino di un ragazzo partito giovanissimo dalla Sardegna e ormai stabilmente inserito nel mondo del galoppo transalpino.

La centesima vittoria dell’anno è arrivata il 15 settembre a Lyon-Parilly, nel Prix des Gentianes. In sella a Gafara, allenata da Mario Baratti per i colori di Nurlan Bizakov, Orani si è imposto sui 1.600 metri precedendo Saxeen di una lunghezza e mezza. Antonio, però, non si è fermato. Il 22 settembre a Vichy è arrivato anche il successo numero 101 dell’anno, questa volta in sella a Le Petit Poucet. Numeri che danno la misura della continuità raggiunta dal jockey usinese in una delle realtà ippiche più importanti d’Europa. Per Orani non è neppure la prima volta che viene raggiunta questa soglia.

«È già la terza volta che raggiungo quota 100 vittorie in un anno ed è un traguardo bellissimo – racconta –. Lo dedico ai miei genitori, babbo Giuseppe e mamma Antonella Deriu, e a mia sorella Francesca».

Dietro questi risultati c’è un percorso cominciato molti anni fa e lontano dai riflettori. Orani lasciò Usini quando era ancora giovanissimo per provare a costruirsi un futuro nel mondo delle corse. Prima il calcio, dove giocava da portiere, poi l’incontro con i cavalli attraverso i Pony Games e il circolo Gran Pilù.

A quindici anni la scelta della Francia, l’ingresso nelle scuderie di Michel Planard e la formazione all’Afasec. Il debutto ufficiale arrivò nel gennaio del 2016. Appena due mesi dopo, il 14 marzo, conquistò a Tolosa la prima vittoria. Da allora di strada ne ha fatta tanta, riuscendo a ritagliarsi uno spazio importante nel galoppo francese grazie ai risultati e alla fiducia conquistata sul campo. Sono passati dieci anni da quei primi passi e Orani ha costruito la propria carriera corsa dopo corsa. Tra le giornate da ricordare resta quella del 4 agosto 2024 a Deauville, quando, in sella a Lazzat, vinse il Prix Maurice de Gheest, prestigiosa corsa di Gruppo 1. Un successo ottenuto su uno dei palcoscenici più importanti del galoppo europeo e che rappresenta uno dei momenti più significativi del suo percorso professionale.

Ma le 100 vittorie del 2026 raccontano qualcosa che va oltre il singolo risultato. Raccontano la continuità di un ragazzo che da anni vive lontano dalla Sardegna, affrontando corse, trasferte e allenamenti, con una quotidianità scandita dai ritmi impegnativi dell’ippica professionistica. «I viaggi sono un po’ faticosi, ma il tempo per la famiglia si trova sempre – spiega Antonio -. Ci sono il mio bambino Leonn e la mia compagna Janyce». Gli affetti restano così un punto fermo anche in una professione che lo porta continuamente lontano da casa. E Usini continua ad avere un posto particolare. «È il paese dove sono nato e sta sempre nel mio cuore. Quello che mi manca di più è la famiglia, ma mi mancano tanto anche i miei amici». Un legame che accompagna anche le vittorie e dà un significato ancora più personale ai risultati raggiunti. «Ogni vittoria è bella, soprattutto sapendo tutti i sacrifici che ci sono dietro».

A Usini il suo percorso viene seguito con attenzione e orgoglio. Un sentimento espresso anche dal sindaco Gian Luigi Testoni, che ha voluto congratularsi con il jockey a nome dell’amministrazione comunale e della cittadinanza.

«Le 100 vittorie conquistate in Francia da Antonio Orani rappresentano un traguardo straordinario, frutto di talento, passione, sacrificio e grande determinazione. Un risultato che ci rende particolarmente orgogliosi».

Il sindaco richiama anche il forte legame del paese con il mondo dei cavalli. «Negli ultimi anni a Usini si è riacceso con grande forza l’entusiasmo per il settore ippico, una passione profondamente radicata nella nostra comunità. Sono tanti i proprietari di cavalli, gli allevatori e gli appassionati che, con impegno e dedizione, contribuiscono a mantenere viva questa tradizione». Per Testoni il risultato di Orani «rappresenta motivo di soddisfazione per tutta la nostra comunità», con l’augurio che sia «soltanto un’altra tappa di un percorso ancora ricco di successi e soddisfazioni».

Parole che riportano il risultato sportivo dentro una realtà, quella usinese, dove il mondo dei cavalli continua ad avere un seguito importante. E proprio per questo il percorso di Orani viene sentito anche come qualcosa che appartiene al paese. Antonio è partito molto giovane, ha scelto una strada difficile e ha costruito passo dopo passo la propria carriera lontano da casa. Oggi il suo nome compare con regolarità negli ippodromi francesi e in un ambiente nel quale la concorrenza è altissima. Ma Usini resta il punto da cui tutto è cominciato e al quale Antonio continua a essere legato. Sul futuro preferisce guardare una corsa alla volta. «In questo mestiere gli obiettivi sono tanti. Per ora sono contento, la fine dell’anno è vicina e sono soddisfatto di quello che sto facendo». E ogni volta che Antonio Orani taglia per primo il traguardo, insieme al suo nome continua a viaggiare anche quello di Usini.

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