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Sassari, vede la polizia locale e scappa nei vicoli: nello zaino quasi un chilo di marijuana

di Nadia Cossu
Sassari, vede la polizia locale e scappa nei vicoli: nello zaino quasi un chilo di marijuana

Bloccato dopo un inseguimento al Corso, aveva anche oltre 3mila euro in contanti. Arresto convalidato

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Sassari Quando ha visto la polizia locale ha gettato per strada lo zainetto che aveva sulle spalle ed è scappato per i vicoli del centro storico. Gli agenti l’hanno inseguito riuscendo a bloccarlo dopo poco al Corso, dove aveva tentato di nascondersi tra due macchine. Nello zaino c’era quasi un chilo di marijuana e nelle tasche dei suoi indumenti oltre tremila euro in contanti.

Quello di martedì notte è un altro risultato concreto nella lotta allo spaccio raggiunto dal progetto San Donato, il servizio fortemente voluto dal sindaco di Sassari Giuseppe Mascia, per rafforzare la presenza della polizia locale nel cuore del centro storico.

Ieri mattina l’uomo, cittadino nigeriano, è comparso davanti al Tribunale di Sassari insieme all’avvocato difensore Umberto Carboni per l’udienza di convalida: il giudice Valentina Nuvoli ha convalidato l’arresto e disposto per lui l’obbligo di dimora a Nuoro, dove attualmente risiede.

Si tratta dell’ennesima conferma di quanto la presenza della polizia locale a San Donato non sia soltanto un presidio simbolico. Il progetto, avviato dal Comune proprio per aumentare la sicurezza reale e percepita in una delle zone più delicate della città vecchia, prevede pattugliamenti e controlli soprattutto nelle ore notturne, quando i vicoli si svuotano e le attività di spaccio possono trovare terreno più favorevole.

Il quartiere è diventato così una sorta di osservatorio permanente sul territorio. Gli agenti controllano persone e veicoli, attraversano a piedi le strade più appartate, verificano le situazioni segnalate dai residenti e intervengono quando emergono comportamenti sospetti.

Un lavoro che nelle settimane scorse aveva già portato ad altri risultati: dalla cocaina sequestrata durante i primi servizi notturni fino alle denunce e agli arresti legati allo spaccio.

E proprio San Donato, nei giorni scorsi, era stato teatro di un’altra importante operazione della polizia locale, con l’arresto di due nigeriani dopo la cessione di una dose di eroina a pochi metri dalla scuola e la successiva perquisizione di un appartamento considerato dagli investigatori una possibile base dello spaccio.

Il senso del progetto è quindi quello di una presenza che non si limita all’intervento occasionale, ma prova a costruire nel tempo un controllo più capillare del quartiere. Quando il Comune ha annunciato il servizio, l’obiettivo era chiaro: partire da San Donato, una delle aree dove più forte era l’allarme dei residenti, per contribuire a riportare normalità nella città murata. Il servizio è stato pensato inizialmente per alcune notti al mese, con una squadra composta da circa dodici agenti coordinati dagli ufficiali, e con la possibilità di essere rafforzato in base alle esigenze.

Un presidio che si inserisce in una strategia più ampia di rinascita del quartiere. La nuova piazza San Donato, la videosorveglianza, gli interventi di riqualificazione e ora una presenza più costante della polizia locale fanno parte di un progetto che punta a restituire vita e sicurezza a una delle zone più antiche e complesse di Sassari.
 

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