Da Lanusei alla scoperta della centrale Ep di Fiume Santo – VIDEO
Per gli studenti di due classi dell’Istituto da Vinci di Lanusei tour all’interno di uno dei poli energetici più importanti della Sardegna
Dalla teoria sui banchi di scuola alla pratica sul campo, dentro uno dei poli energetici più importanti della Sardegna. È l’esperienza vissuta da due classi dell’Istituto “Leonardo da Vinci” di Lanusei, protagoniste di una visita didattica alla centrale di Fiume Santo di Ep Produzione, inserita nel progetto “La Nuova@Scuola” promosso da La Nuova Sardegna, che da nove anni costruisce un ponte concreto tra scuola, informazione e mondo del lavoro. Tre ore di viaggio in pullman dall’Ogliastra fino alla costa tra Porto Torres e Stintino, affrontate con entusiasmo da studenti e insegnanti, non hanno spento la curiosità dei ragazzi, anzi l’hanno rafforzata. All’arrivo li attendeva un’esperienza immersiva dentro il cuore della produzione energetica dell’isola. Ad accoglierli anche il direttore del quotidiano Luciano Tancredi, che ha ribadito il valore del progetto come occasione per avvicinare i giovani alla realtà produttiva e a una lettura più consapevole del presente. Il momento centrale della giornata si è svolto all’interno dell’impianto, guidato dal direttore Paolo Appeddu insieme ai tecnici della centrale.
«Per noi è motivo di grande soddisfazione incontrare i ragazzi della Nuova@Scuola, siamo all’ottavo anno, è un progetto in cui crediamo tantissimo e continuiamo ad avere importanti gratificazioni», ha spiegato Appeddu. «L’attualità di quello che sta succedendo oggi nel mondo – ha detto il direttore dello stabilimento – porta all’attenzione su quanto la società abbia bisogno di energia e di energia di un certo tipo. In un contesto come quello attuale la centrale di Fiume Santo continua a garantire energia elettrica a prezzi competitivi proprio perché il carbone rappresenta una terza misura che, in casi di estrema crisi, è necessaria per il mantenimento efficiente della rete elettrica. Non è un caso che sia già stata approvata la proroga del funzionamento degli impianti a carbone attualmente operativi in Italia, oggi quattro, oltre le scadenze previste».
Un passaggio che ha offerto agli studenti una chiave di lettura attuale del sistema energetico, collegando la visita al contesto internazionale. Durante il percorso, i ragazzi hanno seguito con grande attenzione la spiegazione del ciclo produttivo, osservando da vicino turbine, caldaie e sistemi di controllo e comprendendo come i due gruppi da 320 MW producano complessivamente 640 MW di energia elettrica attraverso un processo continuo e altamente specializzato. «EP garantisce la fornitura della rete elettrica regionale e nazionale – ha aggiunto Appeddu – ma è anche uno dei principali poli economici dell’isola, un ecosistema complesso che va oltre la produzione di energia. Riutilizziamo scarti di altre lavorazioni, come il marmo di Orosei e materiali di risulta impiegati per depurare i fumi, generando gessi che rientrano nel mercato dell’edilizia, in un modello di economia circolare».
Le insegnanti accompagnatrici, tra cui la docente referente Daniela Cubadda, hanno evidenziato il valore dell’esperienza: una giornata intensa che ha trasformato un lungo viaggio in un’opportunità concreta di apprendimento e orientamento. Gli studenti tornano in aula con uno sguardo diverso, più consapevole, su un settore strategico che riguarda da vicino il loro futuro e quello dell’intero territorio.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
