La Nuova Sardegna

Malattie rare, Amich (Fdi): "Fare rete, non subire la tecnologia ma usarla per arrivare ai cittadini"

1 MINUTI DI LETTURA





Roma, 1 ott. (Adnkronos Salute) - "Per migliorare l'approccio e la ricerca sulle malattie rare bisogna fare rete, bisogna imparare a non subire la tecnologia, ma sfruttarne le peculiarità e l'importanza, a partire dall'intelligenza artificiale". Lo ha detto Enzo Amich, deputato di Fratelli d'Italia, a margine della prima edizione di 'RAREvolution - Una finestra sul futuro delle malattie rare', format che mette in relazione innovazione e organizzazione delle cure, organizzato a Roma da Bistoncini Partners su iniziativa del Centro di ricerca ImpreSapiens della Sapienza università di Roma. Amich ha ricordato di essere primo firmatario della proposta di legge sui data center, sottolineando l'importanza di "sapere dove vengono trattenuti i dati e utilizzare tali strutture a servizio del cittadino". L'obiettivo, ha spiegato, è mettere insieme "associazioni, istituzioni e cittadini formati a non vivere la tecnologia come aliena, come una cosa nemica", ma a usarla "per arrivare maggiormente ai cittadini". Il deputato di Fdi ha poi richiamato la propria esperienza amministrativa: "Sono stato sindaco di un piccolo Comune collinare e segretario regionale di Fratelli d'Italia per la Valle d'Aosta, quindi conosco perfettamente cosa significa essere isolati o difficilmente accessibili". Per questo, ha concluso, "fare rete con la tecnologia" su temi come le malattie rare, "far sapere, conoscere, promuovere iniziative su queste patologie, è fondamentale per ogni cittadino".

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
La politica

Colpo di scena in consiglio regionale: la maggioranza si spacca, un provvedimento della giunta bocciato con il voto segreto – Che cosa è successo

Le nostre iniziative