Cagliari e Michela sono i suoi amori
Mario Frongia
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Robert Acquafresca con signora Robert è in viaggio di nozze e aspetta la fumata bianca
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CAGLIARI. Sei milioni, l'amore per la maglia rossoblù, le schermaglie di Cellino e Preziosi. Dietro, c'è lui. Robert Acquafresca, papà pugliese di Minervino Murge, mamma polacca. Bobogol, 24 anni a settembre, infanzia e prime pallonate a Torino, è in mezzo al guado. Dai gol con la Primavera del Toro, nel 2004, alla trattativa tra Genoa e Cagliari, con in mezzo un riscatto tra i 6-7 milioni, ne è passato molto. «Il Genoa? Non uno dei migliori momenti della mia carriera», ha ripetuto. A Bergamo non è stato al top: due reti, una su rigore. Gli almanacchi ricordano l'exploit col Cagliari. Prima ancora, per il fallimento del Torino, l'accasamento all'Inter a parametro zero. Da qui, il Treviso. Con l'esordio in A nel 2005/06, poi, la serie B. quindi di nuovo l'Inter. E la comproprietà al Cagliari. Debutto in rossoblù con una doppietta in Coppa Italia che mata il Siena e vale gli ottavi di finale. Il cerchio è chiuso. Il 26 settembre 2007, Sonetti in panca, Acquafresca fa il suo primo gol in A, al Milan. La stagione si chiude con una salvezza miracolosa: Bobogol mette dentro 11 reti in 32 gare. In panchina c'è Ballardini. A fine stagione l'Inter fiuta l'affare. Anche se Mourinho dice «Acquafresca, ci ha fatto due volte gol. Noi non prendiamo chi ci segna», il club di Moratti lo riscatta per 5 milioni. Bobo rimane in prestito. Nel 2009 saluta Cagliari. L'Inter lo dà al Genoa nel giro che porta a San Siro Thiago Motta e Milito. Da qui, il prestito all'Atalanta. Infortuni, malintesi, la palla che non entra. Cagliari, come scelta di vita. Il 18 agosto scorso torna in città. Cellino parla di bomber da ritrovare. Acquafresca conferma. L'avvio è a corrente alternata. Bobogol si sblocca nel 5-1 con la Roma. Ma è col Parma, grazie a Donadoni che lo coccola e lo aspetta, che i tifosi rivedono il rapace d'area: doppietta e vittoria al Tardini. Fa anche il gol della bandiera con la Juve in casa, ritrova la doppietta col Lecce. Chiude con 8 reti in 37 gare. Nel mezzo, c'è l'Italia. Acquafresca ha giocato con tutte le "azzurre" giovanili. Con l'under 21 e l'Olimpica è stato goleador per la qualificazione agli Europei e a Pechino. Balza alla ribalta per la richiesta di Boniek: Bobogol ha anche il passaporto polacco, l'ex Juve gli propone il salto. Robert, che si consulta anche con Gianfranco Zola, allora vice ct dell'Under 21, dice no, grazie. Siamo a oggi. Con la comproprietà che va decisa entro venerdì prossimo. «Acquafresca? dipende da Preziosi», ha detto il patron del Cagliari, spiazzando un po' tutti. Sarà così? Bobogol, fresco di nozze con Michela, spera non ci siano problemi. Lui, vuole il Cagliari. L'ha detto chiaramente l'anno scorso.
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