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Un punto e un po’ di rammarico

di Roberto Muretto
Un punto e un po’ di rammarico

Buona prova dei rossoblù sul campo del Sassuolo. Gara decisa in due minuti da Zaza e Sau

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INVIATO A REGGIO EMILIA. Comincia bene l'avventura numero 35 del Cagliari in serie A. Quella con Tommaso Giulini al timone della società e Zdenek Zeman in panchina. Il punto conquistato col Sassuolo è da considerare un ottimo risultato contro un avversario che può contare su delle individualità importanti. C'è anche un po' di rammarico perché nella seconda parte della gara è stata la squadra sarda ad avere le occasioni più ghiotte per portarsi a casa tutto il bottino. Al gran gol di Zaza nel finale del primo tempo, ha subito risposto Sau, segnando una rete da "rapace" dell'area.

Moduli speculari. Non ci sono sorprese nelle formazioni iniziali. Zeman e Di Francesco confermano quelle della vigilia. Nel Cagliari in porta gioca Colombi, in difesa Ceppitelli e Avelar vincono i ballottaggi con Capuano e Murru che si accomodano in panchina. Cossu e Farias supportano Sau in attacco, Conti è il punto di riferimento in mezzo al campo. Nel Sassuolo ci sono tre ex: Ariaudo, Biondini e Missiroli e tre attaccanti da non perdere di vista: Berardi, Zaza (fresco di convocazione in nazionale) e Sansone. Squadre corte, pochi spazi nella fase iniziale e linee che si allargano col trascorrere dei minuti. In panchina due tecnici che hanno la stessa filosofia: prima darle e poi non prenderle.

A tutto gas. Non c'è una attimo di sosta. Cagliari e Sassuolo partono a spron battuto, aggrediscono i portatori di palla avversari. I rossoblù fanno circolare troppo lentamente il pallone, Crisetig e Farias sono impalpabili. Mentre i neroverdi capovolgono in un attimo il fronte dell'azione. Come quando basta un lancio lungo per mettere Sansone (Pisano fatica a controllarlo e Zeman dopo 24' lo sostituisce con Balzano)) solo davanti a Colombi che compie una paratona. E' una partita che vive sul filo dell'equilibrio anche se si ha l'impressione che il Sassuolo sia più efficace quando riparte. La squadra di Di Francesco si infila nei varchi e in un paio di circostanze va vicinissima al vantaggio.

Due gol da manuale. Il primo lo segna Zaza (gran partita la sua) nel finale di tempo. Un tiro al volo a incrociare che si infila nel palo opposto. L'assist è di Berardi, una spina nel fianco della difesa rossoblù. Per Colombi non c'è niente da fare. Troppi gli spazi concessi dalla squadra di Zeman agli attaccanti avversari. Il Cagliari ha una reazione feroce e trova a sua volta il gol con Sau. Balzano fa una gran giocata sulla corsia di destra, palla in mezzo sulla quale si avventa come un "falco" il bomber di Tonara che non perdona Pomini. E' il primo acuto dei sardi nella prima frazione.

A viso aperto. Condizione non ancora al meglio, un punto che accontenta tutti. Magari ci si aspetta un secondo tempo meno intenso, Invece le due squadre affondano e cercano la vittoria, rischiando anche qualcosa. E' questa la mentalità trasmessa dai due mister. Il Cagliari sfiora il gol con Conti, Sau e Cossu, gli emiliani con il solito Zaza. Il Sassuolo ha il controllo del gioco, il Cagliari crea le occasioni per fare il colpaccio. Ma manca di lucidità nelle conclusioni. Zeman toglie Sau e manda in campo Longo. Di Francesco risponde con Floro Flores che rileva Berardi. Tatticamente non cambia nulla. In campo anche Murru per Avelar. Gli ultimi minuti trascorrono senza grandi sussulti, la fatica si fa sentire. Il Cagliari torna a casa con un punto importante che consente di lavorare con tranquillità. Oggi Zeman aspetta notizie dal mercato. Ce ne saranno sicuramente. La più importante? Un centrocampista che sappia inserirsi alle spalle degli attaccanti. Sarà accontentato.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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