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Conte: «Bell’avvio ma non illudiamoci martedì sarà dura»

di Alessandro Bernini
Conte: «Bell’avvio ma non illudiamoci martedì sarà dura»

Il tecnico felice per il debutto e per l’accoglienza del pubblico Immobile: «Il ct pretende tanto ma dà tanto alla squadra»

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«Leoooo, gira la palla». Eccolo qui Antonio Conte. Siamo al 13’ del primo tempo, l’Italia vince già 2-0, Bonucci ha firmato due assist, eppure Conte è lì come una furia che urla e con le scarpe divora l’erba della panchina. Lo faceva con la Juve, lo fa con l’Italia.

«Al di là del risultato mi interessava vedere la risposta dei ragazzi – commenta Conte dopo aver abbracciato uno dopo l’altro tutti i suoi uomini – ed è stata senza dubbio una risposta positiva. Ho trovato giocatori disponibili, che vogliono fare qualcosa di importante, tutti insieme. Queste sono vittorie che ci danno entusiasmo». Attaccare difendendosi: questo voleva Conte. «Diciamo che nei primi sei allenamenti abbiamo intrapreso il percorso giusto». Bene i due attaccanti. «Vero, e in avanti abbiamo diverse soluzioni». Una parola speciale Conte la riserva per Verratti. «Può essere il presente e il futuro a seconda delle partite. In quel ruolo abbiamo De Rossi, Pirlo e appunto Verratti. Io lo vedo proprio come centrale».

E da martedì si farà sul serio. «Ci attende una battaglia, la Norvegia contro l’Inghilterra ha dimostrato di essere un avversario ostico».

I gemelli del gol. Serata da mettere in cornice per Simone Zaza. «Sono molto contento. Mi sono procurato un rigore, mi sono mangiato un gol. Purtroppo il mio limite è quello di fare gol più difficili e sbagliare quelli più facili, cercherò di migliorare anche in questo». Lì vicino Ciro Immobile brinda al primo gol azzurro e ringrazia Conte. «Lo conosco dai tempi in cui mi allenava al Siena, è sempre il solito martello. Uno che pretende molto, ma dà anche tanto a tutti i giocatori, sia a quelli che giocano sia a quelli che non giocano».

Prima di Tavecchio. Seduto in tribuna vicino al fedele Mario Macalli (presidente della Lega Pro), anche Carlo Tavecchio ha vissuto la sua prima serata da numero 1 della Figc. Si è concesso qualche parola, misurata, anche se costruire una frase è sempre più difficile di segnare un gol. «Una bella nazionale». Ieri Tavecchio ha ricevuto una mail da Joseph Blatter il quale ha espresso il proprio supporto alla Federcalcio italiana. «Ho apprezzato molto. La Figc è una grande Federazione e la Fifa ha preso atto di questo».

Lotito e quella giacca. È destinata a creare altri veleni la decisione di Claudio Lotito, presidente della Lazio e stampella di Tavecchio, che ieri si è presentato allo stadio San Nicola in abito blu con sopra una giacca di tuta azzurra della nazionale. È evidente che si è trattato di una mossa voluta, calcolata.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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