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Alonso e Raikkonen: «Sensazione amara, ma di più non si può»

Alonso e Raikkonen: «Sensazione amara, ma di più non si può»

I piloti della Rossa delusi per il ritiro e per il nono posto «Ma insieme ai nostri tecnici usciremo fuori dal tunnel»

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MONZA. «È una sensazione amara non vedere la bandiera a scacchi nonostante tutto il tifo dalle tribune qui a Monza. La gente si aspettava qualcosa da noi, ma non abbiamo potuto darla, speriamo che la prossima volta vada meglio – Fernando Alonso non cerca scuse, nè troppi giri di parole per spiegare il ritiro per un problema meccanico –. Vista la situazione, qui a Monza però potevamo al massimo fare un sesto posto, per cui anche un ritiro non cambia molto i miei programmi per il, futuro. Resterò alla Ferrari e il mio desiderio è vincere con la Rossa».

Comunque il pilota spagnolo, nonostante la delusione, non si nasconde e non nasconde le difficoltà della Ferrari. «È molto amara la sensazione di non vedere la bandiera a scacchi – ha sottolineato il ferrarista –. Ma ritorneremo alla vittori al più presto perchè questo è il desiderio di tutti e per questo io e tutto il team ci stiamo impegnando. Dopo aver visto lo splendido pubblico sulle tribune – ha continuato Fernando Alonso –, sono ancora più rammaricato. La gente si aspetta sempre qualcosina, ma questa volta proprio non abbiamo potuto dargliela. Non è stato bello, ma ringraziamo tutti per l’affetto e la pazienza e speriamo che il prossimo anno vada meglio. Da parte mia l’impegno è massimo e totale per la causa Ferrari. Dobbiamo lavorare per uscire dal tunnel, ma sono certo – ha concluso il pilota spagnolo – che i nostri tecnici sapranno trovare le soluzioni migliori».

Per la Ferrari è stata una giornata assolutamente negativa. Al ritiro di Fernando Alonso bisogna infatti sommare anche la gara difficile di Kimi Raikkonen che ha chiuso il gran premio di Monza in nona posizione. «Non è stata forse la mia gara più dura della stagione – ha detto il finlandese glaciale come sempre –, ma comunque ho dato il massimo. La Ferrari non aveva la velocità necessaria per stare col lotto delle migliori, ero leggermente più veloce di alcune macchine che avevo davanti, ma la differenza era minima ed era davvero difficile superare. Ora non ci resta altro che sperare che il grande lavoro che noi piloti e il team stiamo facendo cominci a dare qualche risultato positivo. Già a Singapore – ha concluso Kimi Raikkonen, che l’anno scorso con la Lotus era sempre con i primi – la pista sarà molto diversa da questa di Monza e magari riusciremo a fare meglio. Non resta altro che aspettare, ma senza farci troppe. illusioni. Questa è una stagione negativa e quindi dobbiamo lavorare per cercare di gettare le basi per la prossima».

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