L’Arbus mette ko il Guspini, applausi dagli spalti
Gli ospiti escono a testa alta da una gara che riesce nel miracolo di riempire il Santa Sofia
ARBUS. L’Arbus vince e a tratti convince. Il Guspini sconfitto esce comunque a testa alta da un derby che riappare sulla scena dopo un’assenza durata ben otto anni. La sana rivalità sportiva tra i due sodalizi fa il miracolo di riempire quasi del tutto gli spalti del Santa Sofia. Lo spettacolo non manca, le impressioni sono buone, il pubblico approva. Tutto ancora rigorosamente da confermare dal momento che le due squadre, con parecchi volti nuovi e con una preparazione non ancora al top, espongono ben visibile il cartello di lavori ancora in corso. La gara s’infiamma sin dalle prime battute e al 7’ il neo acquisto William Tronu dopo un batti e ribatti in area insacca sbloccando così il risultato. Il Guspini tenta alcuni infruttuosi affondi, i granata locali si riaffacciano ben presto in area ospite e al 17’ Marco Mingoia subisce e realizza un calcio di rigore che porta sul doppio vantaggio i locali. Le ostilità riprendono manco a dirlo nella ripresa: il Guspini appare un tantino più deciso e al 7’ la legge dell’ex si materializza grazie a Alex Tomasi che approfittando di uno svarione difensivo accorcia le distanze. Potrebbe essere un nuovo macht, ma non è così: la difesa guidata da un ottimo Pisano regge bene mentre in avanti ci pensano ancora Mingoia, Tronu e il giovane Sanna a preoccupare la retroguardia ospite. La pratica della gara d’andata in effetti si chiude al 14’ quando Sanna con un lungo lancio mette in movimento Tronu che sul filo del fuorigioco riesce a battere con un pregevole diagonale il numero 1 ospite.
Gianni Vacca
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