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La delusione di Poddighe: sognavo un altro mondiale

La delusione di Poddighe: sognavo un altro mondiale

Il fuoriclasse sassarese non centra la finale ai campionati iridati per un soffio Amarezza nel dopo gara: «Penalizzato dagli errori nel nuoto e nella scherma»

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SASSARI. Dodici punti su 1.157 conquistati. Una vera inezia quella che ha separato il sassarese Fabio Poddighe dalla qualificazione alla finale dei campionati mondiali di pentathlon che si sono svolti a Varsavia, in Polonia.

L’atleta della Sport Full Time, che ha preso parte alla competizione con la maglia della nazionale, ha mancato un risultato che era ampiamente nelle sue possibilità ed ovviamente è il primo a rammaricarsene.

«Non ho idea di cosa sia successo – è il suo commento a caldo – in realtà mi sentivo bene, ma già ho chiuso la prova di nuoto in 1.59”17, mentre in genere resto sotto l’1’57. Poi nella scherma sono partito malissimo con un 0-6, recuperando solo qualcosa nel finale fino al 14-17, e nella combinata tiro-corsa ho recuperato qualche posizione ma potevo fare meglio anche di 11’20».

Rosicchiando giusto qualcosa in ogni gara la finale era a portata di mano…

«Assolutamente, due secondi nel nuoto, un paio di stoccate nella scherma e qualche secondo nel combine, tutti risultati che ho già ottenuto più volte in altre gare internazionali, e ce l’avrei fatta. Ma è andata così, e mi dispiace molto, perché questa volta ci credevo».

Adesso almeno farà qualche giorno di vacanza?

«Pochissimi, perché ad ottobre ci sono i campionati italiani assoluti. E dato che sono il campione in carica da due anni voglio assolutamente fare una bella figura».

«Il livello tecnico che è stato espresso durante questo campionato mondiale è stato altissimo - è l’analisi di Ilario Ierace, presidente della Sport Full Time, che ha assistito alla manifestazione – ed ho notato in tutti gli atleti che hanno partecipato un atteggiamento da veri guerrieri, capaci di lottare con grande cattiveria agonistica fino all’ultima stoccata, all’ultima bracciata, ad ogni giro di campo e in tutte le sessioni di tiro».

«Un atteggiamento – ha continuato Ierace – che forse a Poddighe è mancato per l’inesperienza di confrontarsi ai massimi livelli internazionali, di fronte a degli avversari che frequentano questo palcoscenico da una quindicina d’anni, mentre lui si è avvicinato al pentathlon solo nel 2010».

«Ma crediamo che Poddighe – continua Ilario Ierace, presidente della Sport Full Time – abbia grandi potenzialità e noi continueremo a sostenerlo. Siamo convinti che possa arrivare ad ottimi risultati, e noi saremo al suo fianco in questo percorso».

Fabio Fresu

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