La Nuova Sardegna

Sport

Marchionne: «La Ferrari tornerà a vincere»

Marchionne: «La Ferrari tornerà a vincere»

Durissima replica dell’Ad della Fiat a Montezemolo: «Nessuno deve sentirsi indispensabile»

2 MINUTI DI LETTURA





«Non ho nessun annuncio da fare, ho letto i giornali e visto le dichiarazioni – ha replicato Marchionne dopo che Montezemolo ha detto di aver dato la sua disponibilità a rimanere alla guida della Ferrari per i prossimi tre anni –. È una società della galassia Fiat. L'abbiamo fatta gestire da Luca per un periodo per due ragioni: prima per l'indipendenza della Ferrari anche per quanto riguarda il prodotto e il posizionamento nel mercato. Era importante che si separasse dalla Fiat. Ma noi tutti siamo al servizio dell’azienda e se cambia idea o per lo meno non c'è più la convergenza di obiettivi le cose cambiano. La seconda ragione è la gestione sportiva».

Le cose stanno cambiando? «Non sto dicendo questo – ha aggiunto Marchionne – vi ricordo che sono due parti della realtà Ferrari che sono importanti per noi come azionista e per noi come azienda: la prima sono ovviamente i risultati economici, i volumi, cosa su cui Luca ha fatto un grandissimo lavoro e gli faccio i miei complimenti. L'altra è la gestione sportiva – ha sottolineato il numero uno di Fiat –. Il cuore di Ferrari è quello di vincere in Formula1 e io sono un tifoso da anni. Vedere la Ferrari in queste condizioni avendo i migliori piloti, box di una qualità eccezionale, ingegneri che sono veramente bravi e vedere che non vinciamo dal 2008... Ma un avvicendamento al vertice del Cavallino Rampante non è tuttavia sul tavolo : ha affermato Marchionne, incalzato dai cronisti –. Io e Luca siamo grandissimi amici ma quando leggo le sue dichiarazioni, sono cose che non avrei mai detto io su me stesso. Mi considero naturalmente essenziale, ma so benissimo che sto al servizio dell'azienda. Quindi crearsi posizioni, illusioni che siamo al di fuori delle regole, al di fuori della dipendenza che esiste tra azienda e a.d. sono cavolate. Non esistono. La cosa importante per la Ferrari non sono solo i risultati economici ma è vincere e sono sei anni che facciamo fatica. Sia Alonso sia Raikkonen sono campioni. Mi dà un fastidio enorme guardare da troppo tempo le cose che non vanno bene. C’è qualcosa da riparare, da mettere a posto perchè la parte essenziale di quello che facciamo è presentare una Ferrari vincente in Formula1. È un obiettivo assolutamente chiaro e non possiamo accettare una situazione diversa. Non voglio vedere gente in settima posizione o in dodicesima. Sono cose che a me non interessano, come non interessano alla Ferrari».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Lo studio

Super El Niño, l’allarme è globale: il caldo del 2026 minaccia record storici – Ecco cosa ci aspetta

di Redazione Web
Le nostre iniziative