La Nuova Sardegna

Sport

Massimo Costantino: una vittoria voluta e la crescita è globale

Massimo Costantino: una vittoria voluta e la crescita è globale

Il tecnico dei sassaresi: gioco bello e fatto di cose importanti E per il mister dei lombardi la sconfitta dei suoi è meritata

3 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Massimo Costantino cerca il basso profilo ma si vede benissimo che è raggiante per il primo successo casalingo della Torres. «Una vittoria fortemente voluta – dice l’allenatore rossoblù – che ci fa compiere un altro passo avanti importante nella crescita complessiva della squadra. Sì, direi proprio che la nostra crescita è globale perché è fisica, tecnico-tattica e caratteriale. C’è proprio di che essere soddisfatti – afferma ancora il mister –. Siamo stati bravi nelle ripartenze, riuscendo anche ad esprimere un gioco bello e piacevole fatto anche di cose importanti».

Quindi aggiunge: «Secondo me si può fare bel gioco non solo col palleggio elegante o col numero individuale. Bel gioco è anche rubare palla all’avversario e impedirgli di costruire il suo gioco. E noi da questo punto di vista siamo stati a mio parere davvero bravi. Naturalmente bisogna poi riuscire a concretizzare. Oggi c’è stato il palo di Maiorino, la grande parata del portiere su Balistreri, l’errore di angolazione di Foglia, tutte occasioni che ci avrebbero potuto dare il raddoppio. Proprio il fatto di non aver segnato il secondo gol ci ha procurato ansia e qualche sofferenza. Però va detto che non abbiamo mai subito l’avversario. E poi voglio ribadire il concetto che è importante riuscire a costruire tante occasioni da gol: riuscirci è sicuramente un bel segnale e noi palle-gol ne abbiamo confezionate molte».

Nell’analisi della partita Massimo Costantino vede molte cose positive: «Siamo stati tatticamente molto bravi a centrocampo – dice il mister –. Abbiamo avuto quasi sempre la superiorità numerica sulle fasce perché o i terzini o Foglia hanno sempre accompagnato gli esterni. Così la partenza a razzo del Lumezzane non ci ha sorpreso perché avevamo preparato bene la partita. Insomma, siamo sicuramente a un punto di crescita importante». E conclude: «Questa è davvero una vittoria sofferta, ma è anche una bella vittoria proprio perché è stata in bilico sino alla fine».

Paolo Nicolato, allenatore del Lumezzane, accetta con serenità la sconfitta: «Sarebbe potuto anche capitare di pareggiare questa gara, ma credo che la vittoria della Torres sia meritata e giusta. Mi aspettavo una bella Torres, ma dopo una buona partenza ci siamo quasi sgonfiati. La squadra sassarese è stata brava ad approfittare di qualche nostro errore e noi ci siamo fatti male da soli, come nell'azione del gol. Nella ripresa ho cercato di apportare qualche accorgimento alla squadra ma senza ottenere molti risultati. Indubbiamente dobbiamo ancora crescere. Non mi aspettavo che Baraye (ex giocatore del Lumezzane, ndc) giocasse a destra. Abbiamo cercato di limitarlo ma non è stato facile e indubbiamente ci ha creato molti problemi». Sul torneo Nicolato non si sbilancia: «È presto per dare giudizi, per ora delle squadre che ho incontrato quella che più mi ha impressionato è stata la Giana Erminio. Ma credo che le squadre forti siano altre: Alessandria, Como, Monza e Venezia hanno grandi potenzialità e probabilmente alla fine saranno loro a giocarsi il campionato».

Daniele Doro

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
L’intervista

Estate cafona in Sardegna, Licia Colò: «Basta, l’isola va rispettata, servono multe indimenticabili»

di Paolo Ardovino
Le nostre iniziative