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Negli anni abbiamo disimparato a difendere

Negli anni abbiamo disimparato a difendere

A volte, quando guardo le partite, rimpiango le marcature a uomo che si facevano ai miei tempi. Ognuno aveva un punto di riferimento e difficilmente si vedevano gli errori che da qualche anno a...

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A volte, quando guardo le partite, rimpiango le marcature a uomo che si facevano ai miei tempi. Ognuno aveva un punto di riferimento e difficilmente si vedevano gli errori che da qualche anno a questa parte rappresentano una costante. La zona ha rovinato tutto. Ormai qualsiasi squadra adotta questo sistema di gioco. Mi viene in mente uno come Gigi Riva, con le difese di oggi segnerebbe una quantità industriale di reti ogni stagione. Basta un lancio lungo per mettere l’uomo solo davanti al portiere. E sulle palle inattive in area si verificano cose che a certi livelli non sono accettabili. Perchè? Tutti guardano la palla e non l’uomo, che puntualmente viene lasciato libero. Ho visto attaccanti che nell’area di porta hanno avuto il tempo di stoppare e calciare. Quando giocavo io erano situazioni impossibili, perchè le marcature erano strette e tutti sapevano il giocatore che dovevano seguire. Gli allenatori di allora se sbagliavi una cosa del genere, nello spogliatoio ti dicevano di tutto.

Eppure, da sempre, nel calcio vince chi ha la difesa migliore. Non mi ha mai convinto chi sostiene che invece bisogna pensare a fare un gol in più degli avversari. La zona è un’invenzione che viene applicata male. Per farla devi avere due centrali bravi nel gioco aereo e uno dei due deve saper impostare l’azione. La Juventus di Conte è un esempio da seguire: Bonucci è il registra arretrato e quando è necessario fa il libero come una volta. Non ho mai visto i bianconeri concedere spazi agli avversari per calciare liberamente e prestare il fianco al contropiede.

Eravamo i migliori al mondo nella fase difensiva, abbiamo disimparato a farlo. Ora le marcature sono a distanza, agli attaccanti viene dato il tempo di girarsi e puntare verso la porta. A me hanno sempre insegnato che devi costringere il diretto avversario a stare spalle alla porta. E’ più facile controllarlo.

I sette gol dell’Inter al Sassuolo, il 4-5 tra Parma e Milan si spiega così. In queste due partite (ma anche in altre, Cagliari compreso) ho visto errori incredibili. Praterie a disposizione da una parte e dall’altra. Magari ne avrà guadagnato lo spettacolo, ma le squadre che giocano in questo modo, alla lunga, non vincono nulla.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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