La Nuova Sardegna

Sport

Gala a Chilivani, domani c’è il Derby

Gala a Chilivani, domani c’è il Derby

Cresce l’attesa per gli appassionati sardi del galoppo In gara gli angloarabi di tre anni per la corsa della vita

2 MINUTI DI LETTURA





CHILIVANI. Dopo l'evento del Campionato del Mediterraneo che ha richiamato quasi cinquemila spettatori e catalizzato l'attenzione dell'ippica nazionale e internazionale sulla pista del’ippodromo di Chilivani, il tempio del galoppo sardo ritorna sotto i riflettori per la corsa piana ufficiale più antica della Sardegna: il Derby sardo riservato agli anglo-arabi di tre anni a fondo arabo. E' la corsa clou della domenica del galoppo organizzata dalla Società Ippica Chilivani che inizierà alle 15.30.

Domani si celebra l'edizione numero 88 della classica che venne disputata per la prima volta venerdì 27 maggio 1921 alla presenza del re Vittorio Emanuele III. C’era da festeggiare il debutto ufficiale dell’ippodromo ozierese e la cerimonia venne celebrata in una impressionate cornice di spettatori. Si corse sulla distanza dei 2.400 metri, (così è pure oggi) e il primo vincitore fu l'allora tenente Giovanni Baroncelli, in sella a Cerva de Ozieri. Da allora la prestigiosa corsa richiama appassionati da tutta l'isola.E così sarà anche domani.

Nell'albo d'oro del Derby figurano fantini (spesso padre e figlio) che hanno scritto la storia del galoppo isolano come Muroni, Fresu, Migheli, Fogarizzu, Godani, Cabitza, e cavalli importanti anche per l'allevamento, come Uana Lechereo, Ostenda (ha vinto in Francia il Grand Prix de Pouliches) e Sonniende (ha vinto a Napoli il Gran Premio), solo per citarne qualcuno.

Vincere il Derby sardo è motivo di prestigio per i fantini, gli allenatori, i proprietari e gli allevatori. Anche nell’albo d’oro dell’allevamento ci sono nomi che si ripetono spesso a conferma di una passione che si tramanda da padri a figli a nipoti. Mario Usai di Tempio può fregiarsi, ad esempio, della Coppa Challenge per la tripletta realizzata con Vituliana, Ascoth e Bangkok tra il 1997 e il 2000. Ma altri si sono tolti la gioia di vincere più volte la corsa delle corse.

La passata edizione ha visto il successo di Antonello Fadda in sella a Rialto, della scuderia Piras di Bortigali, entrata per la prima volta nell'albo d'oro. Quest’anno le gabbie saranno affollate e con una qualità, anora una volta di buon livello. Vedremo chi riuscirà a metere le mani sul premio più ambito con una certerzza: domani Chilivani vivrà una giornata indimenticabile e aggiungerà un nuovo capitolo a una storia di passione e aneddoti nel grande libro del galoppo isolano.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Lo studio

Super El Niño, l’allarme è globale: il caldo del 2026 minaccia record storici – Ecco cosa ci aspetta

di Redazione Web
Le nostre iniziative