Squadra molle e scelte a sorpresa
L’analisi: fa discutere l’esclusione di Cossu, la fase difensiva è da registrare
CAGLIARI. Tante volte le squadre allenate da Zeman hanno subito delle goleade. Ma non hanno mai alzato bandiera bianca senza combattere. Si ricordano dei 5-4; 4-3; 3-2. Quello che è successo l’altro ieri all’Olimpico è un’anomalia. Il Cagliari è stato preso a schiaffi dalla Roma e non ha reagito. Ha porto l’altra guancia. Non si è visto niente della filosofia calcistica del tecnico boemo. Un segnale preoccupante perchè significa due cose: o i rossoblù hanno ancora bisogno di tempo per recepire i concetti dell’allenatore, oppure è Zeman che non riesce a farsi capire. Il match di domani col Torino potrebbe dare delle risposte.
Fase difensiva. Sia con l’Atalanta che con la Roma sono stati commessi degli errori. I pericoli per il Cagliari arrivano dalle fasce laterali. I due assi non funzionano e troppo spesso per gli avversari si aprono spazi invitanti. I terzini, chiamati a spingere, molte volte sono in ritardo e quando si trovano nella posizione giusta, non vengono aiutati dai centrocampisti. Si crea quasi una frattura tra i due reparti. Contro i giallorossi è successo almeno quattro volte nel primo tempo e in due di queste la Roma ha fatto gol. Lasciare spazi così a giocatori come Florenzi e Gervinho è un suicidio.
Il caso. Nel match con l’Atalanta, Andrea Cossu è stato il migliore in campo. Domenica scorsa è rimasto seduto in panchina. Pare che Zeman non abbia apprezzato il suo portare troppo palla. Il tecnico pretende che si facciamo meno passaggi, il gioco deve scorrere velocemente. Se la motivazione della esclusione di Cossu è questa, difficilmente Farias giocherà contro il Torino. Il brasiliano si è accentrato orizzontalmente senza mai puntare verso la porta. Esagerando nel dribbling e finendo col perdere palla. Domani Cossu potrebbe avere l’occasione del riscatto. (r.m.)
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