Cinque gol al debutto, è un super Canu
Lo strano destino del bomber dell’Oschirese, pecora nera in un clan di portieri
OSCHIRI. Un bomber di razza in una famiglia di portieri: è questa la storia di Sebastiano Canu, classe ’86, attaccante dell’Oschirese dalla stagione 2010/2011 che sabato scorso, nella prima di campionato, ha realizzato ben cinque reti arrivando alla ragguardevole quota di 99 gol con la maglia granata. Sebastiano, cresciuto nelle giovanili del suo paese, Buddusò, è figlio di Libero, storico portiere di Berchidda, Tavolara e Buddusò, e fratello di Enrico, giovanissimo portiere della squadra del suo paese, e di Mario, anche lui portiere ma nella Dorgalese. Ma lungi da essere la “pecora nera” della famiglia, Sebastiano ne è l’orgoglio, insieme con gli altri fratelli, così come è l’orgoglio della società di calcio dell’Oschirese che lo ha fortemente voluto sin dal 2010 facendo di lui il perno dell’attacco di una squadra che, nonostante la retrocessione di due anni fa, ha costruito nel corso degli ultimi cinque anni un progetto imperniato sui giovani.
Prova ne siano la presenza delle giovanili della società locale nei campionati sardi e la militanza di giocatori di Oschiri nei massimi livelli del calcio isolano. «Oschiri è la mia seconda casa - dice Sebastiano Canu - perché qui ho trovato una società attiva e bellissima, della quale ho da subito condiviso il progetto, ma soprattutto perché qui ho conosciuto la mia moglie che mi sostiene in tutto e per tutto».
E’ quindi davvero una bellissima storia d’amore quella di Sebastiano Canu con Oschiri e con l’Oschirese, dove è beniamino dei tifosi e della società. Sono state ben 34 le reti da lui realizzate lo scorso anno, che gli sono valse il titolo di capocannoniere: «un record che quest’anno sarà difficile da battere, e anche da eguagliare - dice Sebastiano Canu -, visto l’altissimo livello delle squadre avversarie e dei loro attaccanti; sarà un girone duro ma lo affronteremo con coraggio». Un pensiero non può che andare alla squadra di Buddusò, che milita nella stessa categoria e dove gioca suo fratello, allena suo padre e dove ci sono tanti amici: «saranno due derby per me e per mio cugino Marco, da quest’anno all’Oschirese, e sono emozionato all’idea di giocarli - dice Sebastiano -. Il mio auspicio per questa stagione è che entrambe le squadre vadano bene e si salvino, ma ce la giocheremo tutta».
Obiettivo salvezza, quindi, «senza farsi illusioni né tantomeno montarsi la testa, perché non serve a nulla», dice ancora Canu. Anche se va detto che l’esordio vincente ha dato una grande carica ai ragazzi del mister Gregorio Sanna, che Sebastiano Canu definisce «un grande uomo e un allenatore di livello superiore».
Barbara Mastino
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