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Stasera il Città di Cagliari con Banco e Orlandina

SASSARI. On the road again e stavolta si fa sul serio, praticamente una prova generale di quelle che saranno le lunghe trasferte di Eurolega abbinate alle partite fuori casa del campionato. Il Banco...

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SASSARI. On the road again e stavolta si fa sul serio, praticamente una prova generale di quelle che saranno le lunghe trasferte di Eurolega abbinate alle partite fuori casa del campionato. Il Banco è partito ieri all’ora di pranzo per Cagliari, dove prima ha assolto ad alcuni obblighi istituzionali con gli sponsor e poi si è allenato per due ore al PalaRockefeller. Oggi alle 20,30 i biancoblù scenderanno in campo per il Trofeo Città di cagliari, gara unica che li vedrà opposti all’Orlandina, quindi si imbarcheranno per la Polonia dove sabato e domenica giocheranno il Torneo di Wroclaw.

Dyson c’è. Sul pullman sono saliti tutti, compreso il nuovo arrivato Marco Cusin e gli infortunati, poi sarà un’altra cosa decidere chi giocherà o meno. L’orientamento sembra essere quello di schierare Jerome Dyson, che a Brindisi non aveva giocato per via di una botta al ginocchio. Potrebbe essere anche l’occasione per rivedere Massimo Chessa, ma qui sembra prevalere la prudenza e quindi almeno per oggi il play sassarese resterà seduto, in Polonia si vedrà. Nessuna speranza invece per Brian Sacchetti, le cui condizioni verranno valutate pensando alla Supercoppa del 4 e 5 ottobre. Sull’utilizzo o meno di Cusin l’ultima parola spetta a Meo Sacchetti. Le visite mediche hanno dato esito positivo e ieri mattina il giocatore ha dato la piena disponibilità: «Ho trascorso l’estate con la nazionale, quindi non sono certo fuori forma. Sarà coach Meo a decidere, tra l’altro dobbiamo ancora parlare per capire che cosa vuole da e me e che cosa si aspetta, sono arrivato martedì notte e davvero non c’è stato il tempoe per farlo».

Vecchi ricordi. Per Meo Sacchetti incontrare la squadra di capo d’Orlando è un bel tuffo nel passato. E anche l’occasione per pensare a quanto le sfortune della società siciliana abbiano poi influito sul futuro della Dinamo. Tanto per rinfrescare i ricordi, dopo il fallimento l’Orlandina cercò di rientrare in Serie A acquistando proprio i diritti dalla Dinamo e l’allenatore sarebbe dovuto essere ancora Meo. I documenti erano già pronti invece all’ultimo minuto un intervento politico cambiò il corso del destino. Demis Cavina aveva ancora un anno di contratto ma ci fu la separazione consensuale, alla fine la famiglia Mele chiamò proprio Sacchetti. Era il 2009, la Dinamo aveva appena perso la finale promozione della A2 proprio contro Cusin. Meo non è più andato via, Cusin adesso è un giocatore biancoblù e la Dinamo è in Eurolega.(r.s.)

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