Tennis in carrozzina da primato
Cento iscritti da tutto il mondo al trofeo Anmic Sardegna, sardi in evidenza
ALGHERO. Sardinia Open a… 100 all’ora. Sono stati, appunto, cento gli iscritti all’edizione 2014 del torneo internazionale “Wheelchair Tennis-Trofeo Anmic Sardegna” che la scorsa settimana hanno invaso i campi di Maria Pia per cimentarsi in una sana festa sportiva che non ha uguali, non solo in Italia, ma addirittura in tutto il mondo. Un biglietto da visita di enorme spessore che anche quest’anno ha portato sul green-set del Tc Alghero il meglio del tennis in carrozzina a livello iridato, gettando le basi (ma era quasi scontato) per la quarta e terza consecutiva nomination quale miglior torneo al mondo da parte dell’Itf che a Londra ha già ricevuto notizie confortanti sulla manifestazione pilotata in maniera egregia da Alberto Corradi e Giovanna Scanu, coppia regina di un “Sardinia Open” che non conosce età ma che anzi sale di gradini e soprattutto a livello tecnico ogni anno che passa, sino a diventare una delle rassegne non solo più ricche (vedi il montepremi di 28.000 euro, il più alto tra tutte le manifestazioni svolte in Sardegna), ma soprattutto più importanti nel panorama internazionale,così da essere inseritatra i Super Nine, cioè nei nove tornei che ospitano i più forti giocatori a livello mondiale. Il torneo per il terzo anno di fila ha come sponsor più importante la “Focacceria Il Milese di Sonia Fiori”.
Tutti i maggiori primattori dell’evento ogni anno fanno a gara per essere presenti ad Alghero con il primo posto assoluto firmato dall’austriaco Martin Legner che ha raggiunto l’invidiabile e forse irraggiungibile record di presenze, addirittura quattordici, cioè ha sempre partecipato alla kermesse nella Riviera del Corallo con tre successi personali nel 2000, 2001 e 2009. Un raro esempio di longevità e anche di bravura che forse non ha uguali a livello agonistico nel pianeta Wheelchair. Ma con la sola eccezione del tennista tirolese ogni anno cambia l’elenco dei partecipanti e dei protagonisti, come è stato confermato anche nell’ultima edizione dove troviamo un albo d’oro stracolmo di novità. Nel 2013, infatti, il migliore nel singolare maschile è stato il francese Houdet che l’altro ieri ha ceduto lo scettro al belga Gerard, imitato nel singolare femminile dall’olandese Griffioen prima al traguardo sabato, mentre un anno fa a vincere è stata la tedesca Ellerbrock. Una mezza novità anche nel doppio maschile con la coppia Jeremiasz-Gerard sostituita l’altro ieri dallo stesso Gerard in coppia con Houdet.
In questa girandola al vertice del Sardinia Open non poteva mancare Marianna Lauro, la nostra giocatrice più rappresentativa in campo tricolore e mondiale che, dopo aver vinto l’anno passato il doppio in coppia con la Ellerbrock, quest’anno a fianco della stessa giocatrice nata a Bielefeld si è fatta superare in finale, seppure dopo strenua lotta, dal binomio franco-statunitense formato da Charlotte Famin e Kaitlyn Verfuerth. E per restare nel campo di casa nostra (italiani compresi), fuori concorso Fabian Mazzei dall’alto dei suoi 13 titoli tricolori consecutivi che però quest’anno è subito uscito dal main draw principale per colpa di un sorteggio maligno (lo ha eliminato il transalpino Jeremiasz, terza testa di serie del tabellone) ha fatto una bella figura il terzetto targato Sardegna. La già ricordata Lauro, arrivata in finale nel doppio dopo aver eliminato le azzurre Boldi e Galletti e le super favorite Griffioen e Whiley (n.1 del seeding), ha ceduto con onore nei quarti del singolare di fronte alla stessa olandese Jiske Griffioen, vincitrice del torneo e prima testa di serie dopo aver inferto un duplice cappotto nel turno di apertura alla svizzera Simona Rusnak. Buone notizie, infine, per il giovane Luca Arca inserito nel tabellone dei più forti e per il… meno giovane Alberto Corradi che ha esordito alla grande nella nuova categoria Quad. Arca, astro emergente di Bono, ha battuto facilmente in avvio il polacco Kulik prima di arrendersi al britannico Hewett, quinto favorito del torneo, mentre ancora meglio è andato il “factotum” e bravissimo Corradi arrivato a un passo, o meglio ancora a una… ruota, dalla finale Quad dopo aver conquistato due turni battendo rispettivamente lo spagnolo Garcia e l’israeliano Kramer (n.3 del tabellone) ed essere stato eliminato dopo un’autentica battaglia dal britannico Cotterill, primo nel seeding e settimo nel ranking mondiale.
Raimondo Angioni
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