«Dobbiamo migliorare, però...»
L’ennesima sfida di Vanuzzo: «A 39 anni posso ancora dare il mio contributo»
SASSARI. L’Eurolega alla soglia dei quarant’anni, come ciliegina su una carriera che ogni anno si arricchisce di una nuova gemma. Manuel Vanuzzo è l’immagine da copertina di Sassari in coppa campioni, di Sassari che ospita in casa la SuperCoppa e si candida come principale outsider della superfavorita Armani Milano; è il capitano che ha vissuto tutte le tappe di questa incredibile scalata, dalla serie A2 al gotha del basket a livello continentale.
«Sarà un torneo molto particolare – dice Vanuzzo – perché si gioca in apertura della stagione e perché per la prima volta se lo contendono quattro squadre anzichè soltando due. Meglio la partita secca? Ora è inutile pensarci, per arrivare alla finale c’è un altro scoglio da superare. Quindi è meglio concentrarci sulla semifinale».
Si parte con una sfida tutt’altro che semplice. «Roma è un osso duro, non sono i favoriti ma non credo proprio che arriveranno a Sassari in gita. Lo stesso dicasi per Brindisi. Insomma, tutta l’attenzione è puntata su Milano e su di noi, ma le partite vanno giocate. E vinte. Non dimentichiamoci di quello che è successo quest’anno con la Coppa Italia».
In quali condizioni si presenta la Dinamo? «Direi in generale buone – conferma Vanuzzo –. Dopo tante amichevoli e tanti viaggi negli ultimi giorni abbiamo avuto la possibilità di allenarci sul nostro campo con una certa continuità. Un fattore fondamentale sia per la chimica di squadra, per oliare gli ingranaggi e anche per fare abituare i nuovi arrivati al parquet del palazzetto. Anche perché di cosette da sistemare ce ne sono».
Che problemi ha la nuova Dinamo? «Nessuno in particolare – sottolinea il capitano biancoblù, che compirà 40 anni il prossimo mese di aprile –, però nei test precampionato sono emersi alcuni difetti che vanno limati e questo può essere fatto soltanto con il tempo e con il lavoro. Mi riferisco in particolare alle partite contro Brindisi e Capo d’Orlando, perse abbastanza malamente. Alla fine credo che sia meglio che questi problemini siano emersi subito, perché a volte il rischio è che le vittorie mascherino certi difetti. Siamo una squadra rinnovata e sappiamo che per fare funzionare al meglio gli ingranaggi occorre tempo».
A proposito, come procede l’inserimento dei nuovi innesti? «Direi molto bene – assicura Vanuzzo –. Sono tutti grandi professionisti, con una notevole esperienza e anche con caratteristiche personali particolari. Nessuno dei nuovi si è isolato, sono già tutti inseriti».
Quale sarà il ruolo di Vanuzzo in un roster così lungo e completo? «Sono consapevole di non avere più trent’anni e così come in passato non ho mai preteso nulla. So che in Eurolega sarà molto dura, se ci sarà necessità proverò a dare il mio contributo ma non mi aspetto nulla. In campionato proverò a ritagliarmi uno spazio come specialista. Se sono ancora in campo a 39 anni – conclude Vanuzzo – è perché mi piace mettermi in gioco e provare a conquistarmi un po’ di spazio. A partire da questa SuperCoppa, certo». (a.si.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

